Il Tirreno

Livorno

Blocco al Limoncino, dieci denunce E lo stress test della Provincia salta

R.C. - J.G.
I frontisti passeggiano davanti ai camion lungo la strada che porta alla futura discarica
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I frontisti passeggiano davanti ai camion lungo la strada che porta alla futura discarica

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 LIVORNO. Dieci denunce: a otto rappresentanti del comitato nato contro la discarica del Limoncino e a due autisti della società Bellabarba, che dovrebbe gestirla.  È il bilancio del pomeriggio di tensione che è andato in scena ieri ai piedi del monte La Poggia. Dopo qualche giorno di tregua, all'angolo tra via del Limoncino e via della Valle Benedetta ci sono stati nuovi blocchi.  Nelle prime ore del pomeriggio alcuni camion della società livornese hanno raggiunto la strada che porta all'impianto dove hanno trovato il muro degli abitanti. A loro volta, stando alla ricostruzione delle forze dell'ordine, i camionisti hanno fermato i mezzi lungo la provinciale, ostacolando l'uscita dei residenti.  Risultato: sul posto sono arrivati digos, carabieri e vigili urbani e sono scattate dieci denunce per violenza privata ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni.  Tutto mentre i tecnici del Cnr, nominati dalla Procura, hanno fatto di nuovo visita all'impianto. Con una novità importante sul fronte delle amministrazioni locali: lo stress test votato dal consiglio provinciale e annunciato a più riprese dai gruppi di maggioranza non sarà effettuato. I vertici di palazzo Granducale hanno infatti deciso di fare un passo indietro dopo che anche la Procura si è affidata al Cnr. I consulenti, alla fine, sarebbero stati gli stessi...

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