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Livorno

Anziani non autosufficienti, esposto Aduc in procura: "Cure negate"

Anziani non autosufficienti, esposto Aduc in procura: "Cure negate"

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«Cure negate o ritardate tramite pressioni psicologiche o informazioni cattive o inesatte». E' quanto denuncia l'Aduc, l'associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori, in un esposto presentato alla Procura della Repubblica di Livorno dal delegato provinciale Gianfranco Mannini. L'Aduc denuncia «la mancata attuazione dei 'Lea' (i 'livelli essenziali di assistenzà) nei confronti di alcuni anziani ultrasessantacinquenni non auto-sufficienti da parte degli enti gestori delle attività socio assistenziali».

Mannini ha spedito l'esposto anche a Regione, Asl, Società della Salute e sindaci di Livorno e Rosignano. L'Aduc sostiene che in base a un decreto del 2001 il servizio sanitario nazionale, tramite la Regione, è obbligato a garantire «le occorrenti prestazioni domiciliari, semiresidenziali e residenziali agli anziani cronici non autosufficienti, ai malati di Alzheimer e ai pazienti colpiti da altre forme di demenza senile, nonchè ai soggetti con handicap intellettivo grave e con limitata o nulla autonomia» e che quindi Asl e Comuni «non possono negare o ritardare le prestazioni con il pretesto della mancanza di risorse economiche, nè pretendere alcun contributo economico da parte dei congiunti».

Ma nonostante la normativa, spiega Mannini, l'associazione si è dovuta occupare negli ultimi mesi di situazioni che, già drammatiche, «rischiano di sfociare in tragedia per l'inaccettabile comportamento di coloro che, violando costantemente le norme sopra richiamate, negano di fatto il diritto alle cure a questi soggetti socialmente fragili».

L'Aduc ha reso note 4 storie esemplificative. Tra queste, racconta Mannini, quelle di un uomo ultrasettantenne separato dal 1991, già molto malato, che ad aprile ha subito un ictus che gli ha fatto perdere la funzionalità di un braccio e delle gambe. Una volta risolta l'emergenza, secondo quanto riferisce l'Aduc, al momento delle dimissioni dell'anziano, in attesa di un ricovero in una residenza sanitaria assistenziale, un'assistente sociale avrebbe contattato la ex moglie comunicando a lei e alle figlie che avrebbero dovuto pagare una badante o avrebbero dovuto lasciare l'anziano in una casa di cura a loro spese, com'è poi avvenuto.

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