Gioco
I GESTORI
«Spazio magico Ora speriamo che ci lascino lavorare»
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LIVORNO. Stefano Filippi (nella foto), 50 anni, è corso a Livorno da Vicenza, quando la sorella si è spostata in toscana per amore: «Perché stare in mezzo al cemento quando potevo godermi questo sole?». Il 5 luglio dello scorso anno ha aperto Feffo'n Soda, la prima delle cantine che si affacciano sulla darsena medicea: «I livornesi, tanti, sono iniziati ad arrivare nel periodo di Natale. Poi c'è stato un bel passaparola con il caldo è esploso». Le cantine sono per la maggior parte gestite in concessione su uno spazio di proprietà dell'Autorità portuale. «Stiamo chiedendo alle autorità competenti - spiega Filippi, che ha alle spalle trent'anni di attività nei locali e una passione per la consolle - di poter aprire anche a pranzo con piatti freddi e di portare sotto il loggiato artisti che suonino dal vivo. Soprattutto jazz durante l'aperitivo, anche con gruppi delle mie parti che scenderebbero a Livorno una volta a settimana». «Ho deciso di scommetere su queste cantine - chiude - perché sono in una posizione fantastica: davanti ci sono le barche, abbiamo il porticato per riparare i clienti dalla pioggia e un bel gruppo di lavoro affiato. Più avanti Controcorrente e La bua dell'Orate. Qui le giovanissime Sara Andreacchio e Romina Matarazzo si sono tuffate nell'avventura dell'american bar in versione labronica. «Questo posto - dice Matarazzo - è speciale e i livornesi se ne sono accorti. È anche ideale per divertirsi senza dare troppo fastidio. A questo punto speriamo solo che la città ci lasci lavorare». J.G.
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