Gioco
L'invasione continua: 200 nidi di gabbiani sui tetti della città
Roberto Cestari
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Due gabbiani che vengono a prendere il cibo dalle mani delle persone 3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. La prima coppia che lasciò le scogliere per nidificare sul tetto di un edificio risale al 1998, ora sono più di 200 le coppie di gabbiani che si sono insediate in città, facendo di Livorno una delle zone d'Italia con maggiore densità di queste presenze, e, di conseguenza, una di quelle più colpite dalle problematiche che ne conseguono. Presenze con cui bisogna in qualche modo convivere, come insegna il libro di Marco Dinetti, ornitologo livornese ed esperto di fauna urbana della Lipu. «Il primo caso di urbanizzazione di gabbiani reali è stato censito a Roma nel 1971 - spiega Dinetti - ma a Livorno la crescita del fenomeno è stata rapidissima». Infatti, se consideriamo che si stima in circa 2mila il numero dei gabbiani che gravitano sulla nostra zona, il numero delle coppie di volatili marini che hanno scelto di trasferirsi in città è davvero alto. «Il gabbiano è una delle poche specie che non ha problemi a convivere con sporcizia, inquinamento e rumore - spiega Dinetti - e quindi è crecsiuto notevolmente di numero». Questo perché essendo un animale opportunista e decisamente intelligente, riesce ad approfittare della facilità di trovare cibo in ambiente urbano come nelle discariche di rifiuti. E oltretutto - rileva ancora l'esperto - non ha praticamente nemici naturali che riescano a contrastarlo, ed anzi soppianta lui altre razze di volatili, come è successo a Livorno per le tortore e per le ballerine bianche. E a Livorno, dove si è da poco concluso un censimento delle nidificazioni urbane, si è visto che i gabbiani si sono stabiliti, oltre che nel litorale sud, centro storico, in zona Carducci, ospedale, Colline-Coteto, Fabbricotti e Salviano, ma anche a La Cigna, al deposito locomotive e soprattutto su molti capannoni del Picchianti. E se in quest'ultima zona il problema è legato soprattutto al guano che lasciano abbondantemente cadere, in altre zone la situazione è più difficile. Infatti ci sono problemi legati al rumore prodotto dai gabbiani con le loro strida, che vanno avanti anche la notte, perché questo animale ha anche abitudini notturne. Poi c'è il fatto che i gabbiani sono piuttosto aggressivi, e che in questo periodo di cova, ma soprattutto di schiusa delle uova, difendono accanitamente il territorio intorno ai nidi dove si trovano i pulcini, e se qualcuno li disturba, oltre a reagire immediatamente, chiamano in aiuto gli altri esemplari della colonia che attaccano a loro volta i malcapitati, in perfetto stile "Uccelli" di Hitchcock. Cosa si può fare per evitare questi problemi? «Il gabbiano reale è specie protetta e non può certo essere eliminato - spiega Dinetti - i privati possono sistemare sui tetti speciali reti ed altri oggetti che impediscano la nidifcazione, mentre gli enti pubblici - conclude - oltre a cercare di evitare di far trovare loro con facilità cibo dai rifiuti, possono sterilizzare le uova nei nidi per bloccare la proliferazione».
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