Toscana
Il giorno di Olga, Beatrice e Marco
Mario Orsini
◗
Marco Ciari (foto Augusto Bizzi)Calissi e Monaco lottano con le big, Ciari d’argento: «Gioia immensa»
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LIVORNO. Due ruzzoloni al piano di sotto senza eccessivi patemi d’animo. Ma pure tante piccole e grandi soddisfazioni per la pattuglia di spadaccini di casa nostra nella nella giornata di chiusura. Cominciamo dalle belle e bravissime fiorettiste diciannovenni Beatrice Monaco e Olga Rachele Calissi. Per loro la prova a squadre con le Fiamme Gialle.
Al loro fianco Carolina Caracciolo e Caterina Erba. Insomma un quartetto omogeneo e ben assortito seppure abbastanza giovane. Il risultato finale? Un ottimo quarto posto alle spalle di corazzate come Forestale, Carabinieri e Fiamme Oro. Tre compagini imbottite di super campionesse di spessore mondiale. «Siamo veramente soddisfatte della nostra prova, meglio era impossibile fare. La soddisfazione maggiore ce la siamo tolta battendo nei quarti l’Aeronautica 45-38. Poi la strada in semifinale e nella finalina di consolazione, per il terzo e quarto posto, è diventata dura da scalare».
Per la cronaca Olga e Beatrice, prima hanno dovuto fare i conti con la compagine della Forestale, poi vincitrice della prova. Ieri assolutamente in stato di grazia. Con Martina Batini, Stefania Straniero, Giovanna Trillini e Serena Teo versione monstre. «Poi nella finale per il terzo posto - aggiungono - con le Fiamme Oro della Di Francisca, Vezzali, Pigliapoco e Alice Volpi c’era veramente poco da fare. Adesso concentrazione puntata sugli esami di stato».
Felicissimo lo sciabolatore Marco Ciari. Per lui un’eccellente medaglia d’argento nella sciabola a squadre con la maglia delle Fiamme Oro sulle spalle. «Dopo il settimo posto della prova individuale dopo aver perso di misura nei quarti contro Diego Occhiuzzi, ecco questa stupenda medaglia a squadre proprio nella mia Livorno, di fronte a tanti amici e familiari. E’ troppo bello tirare con il sostegno dei tifosi. Dedico questa medaglia a mamma Paola, a babbo Alessandro e alla mia fidanzata Ilaria».
Retrocessione nonostante il tifo infernale per la pattuglia di sciabola maschile del Fides. Jacopo Michelucci, Giulio Vecchi, Marco Giambersi e Federico Frenguelli, con al timone Nicola Zanotti e Diego Pardini, ce l’hanno messa davvero tutta per mantenere la barca in linea di galleggiamento. «Peccato perché nei play out ce l’avevamo quasi fatta a superare il primo scoglio», le parole di un Giulio Vecchi sudatissimo e dispiaciuto. «Se Tommaso Saviozzi, il più bravo tra i giovani sciabolatori, fosse rimasto ancora con la maglia del Fides almeno un mese prima di passare alle forze armate sicuramente avremmo conservato il posto in A1», il commento laconico della mitica Betty, la segretaria supertifosa del Fides che ha seguito trepidante le gare a due passi dalle pedane.
Scivolone in A2 pure per le giovanissime fiorettiste: Eleonora Malquori, Noemi Bono e Giorgia Bichisecchi. Il responsabile, del settore under 14, Brando Messinese. «Ci è mancata Ilenia Orsolini perché impegnata in Russia».

Al loro fianco Carolina Caracciolo e Caterina Erba. Insomma un quartetto omogeneo e ben assortito seppure abbastanza giovane. Il risultato finale? Un ottimo quarto posto alle spalle di corazzate come Forestale, Carabinieri e Fiamme Oro. Tre compagini imbottite di super campionesse di spessore mondiale. «Siamo veramente soddisfatte della nostra prova, meglio era impossibile fare. La soddisfazione maggiore ce la siamo tolta battendo nei quarti l’Aeronautica 45-38. Poi la strada in semifinale e nella finalina di consolazione, per il terzo e quarto posto, è diventata dura da scalare».
Per la cronaca Olga e Beatrice, prima hanno dovuto fare i conti con la compagine della Forestale, poi vincitrice della prova. Ieri assolutamente in stato di grazia. Con Martina Batini, Stefania Straniero, Giovanna Trillini e Serena Teo versione monstre. «Poi nella finale per il terzo posto - aggiungono - con le Fiamme Oro della Di Francisca, Vezzali, Pigliapoco e Alice Volpi c’era veramente poco da fare. Adesso concentrazione puntata sugli esami di stato».
Felicissimo lo sciabolatore Marco Ciari. Per lui un’eccellente medaglia d’argento nella sciabola a squadre con la maglia delle Fiamme Oro sulle spalle. «Dopo il settimo posto della prova individuale dopo aver perso di misura nei quarti contro Diego Occhiuzzi, ecco questa stupenda medaglia a squadre proprio nella mia Livorno, di fronte a tanti amici e familiari. E’ troppo bello tirare con il sostegno dei tifosi. Dedico questa medaglia a mamma Paola, a babbo Alessandro e alla mia fidanzata Ilaria».
Retrocessione nonostante il tifo infernale per la pattuglia di sciabola maschile del Fides. Jacopo Michelucci, Giulio Vecchi, Marco Giambersi e Federico Frenguelli, con al timone Nicola Zanotti e Diego Pardini, ce l’hanno messa davvero tutta per mantenere la barca in linea di galleggiamento. «Peccato perché nei play out ce l’avevamo quasi fatta a superare il primo scoglio», le parole di un Giulio Vecchi sudatissimo e dispiaciuto. «Se Tommaso Saviozzi, il più bravo tra i giovani sciabolatori, fosse rimasto ancora con la maglia del Fides almeno un mese prima di passare alle forze armate sicuramente avremmo conservato il posto in A1», il commento laconico della mitica Betty, la segretaria supertifosa del Fides che ha seguito trepidante le gare a due passi dalle pedane.
Scivolone in A2 pure per le giovanissime fiorettiste: Eleonora Malquori, Noemi Bono e Giorgia Bichisecchi. Il responsabile, del settore under 14, Brando Messinese. «Ci è mancata Ilenia Orsolini perché impegnata in Russia».
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