Il Tirreno

Livorno

Evade ma va al bagno della polizia

Evade ma va al bagno della polizia

Voleva andare al mare però sbaglia stabilimento e gli agenti lo riconoscono

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LIVORNO. Evadere dagli arresti domiciliari per andare al mare non è proprio il massimo, ma se poi si sceglie di tuffarsi dall'arenile del bagno della polizia non è affatto strano che l'evasione balneare si concluda con l'arresto del reo.  Questo è quello che è successo venerdì mattina ad Abdi Sarkani, 26 anni, marocchino, che dal 3 marzo scorso era stato messo agli arresti domiciliari nella sua casa di via Garibaldi, dove abita con la fidanzata cubana. L'altra mattina il marocchino ha deciso di andare comunque al mare, ed è montato su un'auto, una Smart, ed è partito per il Calambrone. Qui è entrato in un bagno, che per l'appunto è quello della polizia. Va detto che lo stabilimento balneare non ha insegne evidenti che richiamino la sua gestione, e quindi si pensa che l'evaso, più che per farsi beffe della legge, abbia scelto questo bagno casualmente.  Sta di fatto che però all'interno Sarkani è stato riconosciuto da un agente della polizia penitenziaria, con il quale ha anche scambiato qualche parola, ma è stato anche notato dal poliziotto che gestisce il bagno. Questi ha notato anche che il marocchino aveva bevuto diverse birre e che, quando è risalito in auto, guidava in malo modo. Così un altro agente si è messo con la sua auto alle calcagna della Smart diretta in città, avvertendo nel frattempo i colleghi del 113 di quello che stava accadendo. Alla fine, alle 13,40 la Smart si è fermata in un cortile di via Ferrucci, collegato con la casa di via Garibaldi. Nel frattempo sono arrivate due volanti e gli agenti, che conoscevano Sarkani, sono andati subito a casa sua. L'uomo ha aperto la porta ed ha detto agli agenti che lui non si era mai mosso di lì, ma quando i poliziotti lo hanno messo alle strette, dicendogli che era stato visto al bagno, è corso in cucina come un razzo ed ha impugnato un grosso coltello, con il quale ha minacciato gli agenti. Questi allora hanno estratto le pistole e gli hanno intimato di gettare l'arma, cosa che l'uomo ha fatto, ma solo dopo essersi procurato da solo una ferita al torace. Sarkani è stato così portato al pronto soccorso, dove la ferita è stata medicata con 8 punti di sutura, e poi condotto in carcere.

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