Italia
Batosta per le auto nuove, malino pure i traghetti
Traffici in crescita lenta Crociere, nuovo exploit
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LIVORNO. Oltre novemila teu in più: nel primo trimestre di quest'anno il traffico contenitori consolida la ripresina che gli aveva fatto rialzare la testa già nel 2010 rispetto all'uragano della crisi-choc. Niente di trascendentale, lo ammette la stessa Authority: più 6,3%, in linea con il 2010 (più 6,2%). Ma lontano da Genova (più 10%) e La Spezia (più 15,4%). Aumenta del 4,9% il tonnellaggio complessivo delle merci transitate dal porto. Ma, se l'incremento dei contenitori è tutto da ascrivere ai pieni (più 8,9%) perché quelli vuoti crollano, le 342mila tonnellate in più movimentate a cavallo fra Capodanno e fine marzo sono tutte in arrivo (più 8,5%) perché l'export resta inchiodato al palo (meno 0,5%). Gli ultimi dati dell'Authority relativi al cabotaggio, cioè i camion spediti via nave, possono aiutare a sgombrare i timori relativi a un settore-chiave che ora torna a essere in testa ai traffici del nostro scalo: incremento in doppia cifra (sopra il 14% sia per tonnellate di merce che per mezzi imbarcati o sbarcati). Non se la cava bene il traffico di auto nuove: 21mila veicoli in meno, una batosta secca di quasi 15 punti percentuali. A due facce anche il traffico passeggeri: in flessione del 5% i turisti del settore traghetti (colpa forse del fatto che nel 2010 la settimana pasquale era per metà in marzo, e dunque inclusa nel trimestre); al contrario le crociere esplodono (più 78%) che lascia intravedere l'obiettivo del milione di vacanzieri come ormai quasi a portata di mano. M.Z.
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