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S. Egidio: chiediamo la pace ricordando i bombardamenti

S. Egidio: chiediamo la pace ricordando i bombardamenti

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Raccontare la violenza di oggi per tornare con la memoria alla guerra e chiedere la pace: è quel che hanno fatto le centinaia di persone che, per iniziativa della Comuntà di Sant’Egidio, hanno partecipato all’”itinerario di memoria e di speranza” da piazza Civica fino agli scali D’Azeglio, nel luogo dove 68 anni fa il bombardamento più devastante della seconda guerra mondiale fece strage di uomini, donne e bambini centrando un rifugio anti-aereo dove stavano cercando riparo. Fra i presenti numerosi immigrati, ai quali si è rivolto Kpakilè Felemou, che di Sant’Egidio è vicepresidente internazionale e responsabile per l’Africa, auspicando un rapporto di rispetto reciproco fra extracomunitari e popolazione locale. Anna Ajello, dirigente della Comunità livornese, ha detto che «la violenza sui poveri e quella fra i giovani sono lo specchio di una società che non costruisce il futuro».

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