Il Tirreno

Livorno

GARANTE DETENUTI

«Due docce per 65 persone, rischio malattie»

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 LIVORNO. «È una cosa vergognosa». Lo dice il garante dei detenuti Marco Solimano che ieri mattina ha visitato il penitenziario insieme all'assessore comunale al sociale Gabriele Cantù e ai consiglieri regionali Marco Ruggeri e Enzo Brogi (Partito Democratico). Il garante dei detenuti, una settimana fa, aveva reso nota la protesta dei detenuti del carcere delle Sughere che, contro queste condizioni, rifiutavano il cibo dell'amministrazione penitenziaria. «Le condizioni oggi erano tutt'altro che migliorate» racconta Solimano. Solimano, Cantù, Ruggeri e Brogi hanno incontrato il nuovo direttore dell'istituto Ottavio Casarano, il comandante della polizia penitenziaria e una delegazione delle quattro sezioni reati comuni. «Una relazione dell'Asl ha stabilito che all'interno del carcere a causa delle condizioni fatiscenti c'è rischio di contrarre tubercolosi e scabbia e quindi diventa anche un pericolo per la salute pubblica. Per questo si potrebbero anche percorrere vie istituzionali per mettere mettere in mora il ministero». Ci sono due docce per 65 persone Nelle docce sono cresciute muffe e muschio. Sono terminati i disinfettanti, le lenzuola non vengono ricambiate con regolarità. Le celle sono poco più di 8 metri e ci stanno in tre dove sono chiusi per 20 ore: devono fare i turni perchè uno di loro faccia tre passi in un metro e mezzo.

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