Gioco
Disabili e paraolimpiadi Livorno capitale degli sport della diversità
Roberto Riu
Dalla scherma alla vela, in città un convegno nazionale Si parlerà dell'attività fisica vista come terapia
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LIVORNO. Fino a qualche anno fa era impensabile che un non vedente oppure un paraplegico potesse cimentarsi nella vela, fare il subacqueo, praticare il canottaggio, dedicarsi allo sci nautico o addirittura scendere in canoa lungo il corso di un fiume. Tutte attività sportive legate all'acqua che oggi sono invece praticate sia a livello agonistico sia per semplice e sano divertimento. Ed in Italia sono oltre un milione le persone disabili che potrebbero trarre giovamento dall'attività sportiva, migliorando la loro condizione ed il loro futuro. "Sport d'acqua nell'atleta disabile" è il titolo del convegno nazionale che si svolgerà oggi pomeriggio e nella giornata di domani al Parco del Mulino, all'Ardenza, non lontano dalla chiesa dell'Apparizione. Un'iniziativa che è stata presentata ieri mattina con la partecipazione del dottor Daniele Tornar (presidente Aidp di Livorno), del professor Antonio Spataro, presidente del convegno, e della dottoressa Marta Rizzo, medico dello sport e nutrizionista. «Per questo convegno è stata scelta Livorno - ha spiegato il professor Spataro - perché abbiamo ritenuto fosse la sede migliore per la sua vocazione naturale allo sport e per i notevoli risultati dei suoi atleti, dalla scherma al canottaggio, oltre al connubio fra la città ed il mare». L'iniziativa parte dal presupposto che è cambiata radicalmente negli ultimi anni l'idea della disabilità basti pensare alle imprese di Pistorius, di Cassina, di Natalie Du Toit oppure di Daniele Cassioli, atleta dell'anno 2010 non vedente per lo sci nautico: un evolversi a cui ha contribuito molto l'affermarsi dello sport paralimpico sorto nei primi anni'60, mentre la tecnologia mette a disposizione delle persone disabili apparecchiature sempre più funzionali (si pensi al Centro protesi Inail di Budrio, vicino a Bologna). Nel corso del convegno, a cui parteciperà anche Luca Pancalli, presidente del Comitato italiano paraolimpico e vicepresidente del Coni, si parlerà, fra l'altro, del passaggio dello sport come terapia allo sport agonistico, dell'applicazione di protesi negli sport d'acqua e del progetto vela per ragazzi down "Solca l'onda". In un'altra sessione saranno invece illustrati dagli esperti delle singole discipline i limiti e le possibilità dell'atleta disabile nella vela, nel nuoto, nel kajak, nello sci nautico, nel canottaggio e nell'attività subacquea.
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