Il Tirreno

Livorno

Diagnosi lampo con la tele-medicina

Monica Calamai
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Monica Calamai

Da Livorno pareri neurologici in tempi record grazie alle foto. Ad altissima risoluzione inviate dall'ospedale di Viareggio

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LIVORNO. È stata presentata ieri mattina la nuova convenzione tra le due realtà sanitarie che prevede la possibilità per Livorno di poter fare, in tempo reale, consultazioni neurologiche ai pazienti di Viareggio attraverso l'invio di immagini in altissima definizione. «Si tratta - spiega Monica Calamai, direttore generale dell'Usl 6 - non solo di un nuovo servizio messo a disposizione dei cittadini della Toscana, ma anche di un importante riconoscimento del valore e della qualità della nostra Unità operativa di NeuroChirurgia. Il futuro del sistema sanitario sarà sempre più legato alla integrazione dei servizi e in questo la tele-radiologia ricoprirà un ruolo determinante che permetterà di risparmiare tempo nelle diagnosi e quindi vite umane».

Soddisfazione è stata espressa anche da Giancarlo Sassoli, direttore generale dell'Azienda Usl 12 di Viareggio intervenuto alla conferenza stampa di presentazione dell'accordo. «Il territorio della Versilia - dice Sassoli - presenta uno dei tassi più elevatidi accessi per traumatologie. Non avendo una Neurochirurgia è per noi determinante poter contare su consulenze immediate che ci permettano valutazioni, in tempo reale, di altissimo livello. Questa nuova convenzione riduce le distanze fra i professionisti delle due aziende permettendo di arricchire e potenziare i servizi di ambedue le realtà». I risultati positivi dell'accordo si sono subito fatti sentire.

«Il servizio è partito dai primi di maggio - illustra Andrea Belardinelli, direttore Unità operativa Innovazione e Sviluppo dell'azienda Usl 6 - e in circa 20 giorni sono stati già 31 i pazienti per i quali si è ricorsi alla tele - radiologia, l'ultimo dei quali proprio ieri notte. In questo caso sono state mandate ben 612 immagini ad alta definizione che hanno potuto permettere, in pochi minuti, una consultazione a distanza senza bisogno di trasferire in urgenza il materiale diagnostico. Sono, indicativamente, circa 1500 i minuti di tragitto risparmiato già in questi primi giorni».

«Prima di queste possibilità fornite dalla tele-medicina - ricordaRolando Gagliardi, direttore del dipartimento di Chirurgia Specialistica dell'azienda Usl 6 - l'unico modo per trasferire referti era quello di stamparli e mandarli con le ambulanze. Una volta arrivati venivano valutati e, se era il caso, si decideva per il trasferimento del paziente. Adesso, oltre al notevole risparmio di non mandare mezzi da un ospedale all'altro, il tempo di attesa viene drasticamente ridotto permettendo di intervenire più celermente sul paziente».

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