Il Tirreno

Livorno

Sembrava che dormisse e invece il corpo era già decomposto

L.L.

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 LIVORNO. «Sembrava che dormisse, visto da lontano. E invece era morto... Il corpo era già decomposto. Lo abbiamo coperto con un telo bianco e abbiamo chiamato subito la polizia».  A parlare è Giorgio Soldatini, giovane autista dell'ambulanza della Misericordia. Pochi minuti dopo il ritrovamento, sono ancora scossi i volontari che hanno individuato il corpo senza vita di Victor.  La squadra intorno alle 11 si reca in ospedale con una signora a bordo per un servizio ordinario. I volontari vanno ad accompagnare la donna al reparto. Tutti tranne Riccardo Locarini, che invece aspetta i confratelli nel viale che da via Gramsci porta in pronto soccorso. Il giovane fa due passi e cerca un po' di fresco, vista l'afa della mattinata. Quando a un tratto, nelle aiuole che costeggiano il decimo padiglione, vede un corpo. In quel momento torna Giorgio, l'autista. Riccardo lo chiama. «Guarda c'è uno, ma sta dormendo?». Giorgio si avvicina e constata che quell'uomo non sta riposando, ma è già morto e da tempo.  Una scena tragica. La descrive l'autista: «Aveva il collo in trazione, in una posizione innaturale».  «Speravo che stesse riposando - aggiunge Riccardo - e invece purtroppo non era così».

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