Il Tirreno

Livorno

Stadio: prevista la delocalizzazione

«Non costruiremo case nella zona non vincolata dietro all'ospedale»

2 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. La centralità del porto è il fulcro del documento sugli obiettivi del piano strutturale che è stato approvato dal consiglio comunale. «Abbiamo messo in campo la variante anticipatrice del Prg del porto: siamo i primi ad averlo fatto dal 1953, ed è proprio buffo sentirsi accusare oggi di essere in ritardo», sottolinea con un pizzico di polemica Alessandro Cosimi. Che poi elenca anche altri punti essenziali: «Le prospettive della costa e degli approdi turistici, la riqualificazione del centro, gli interventi sulla mobilità, lo stop all'espansione edilizia, l'attrazione di insediamenti produttivi).  Il sindaco ha poi toccato alcune questioni concrete. Per esempio, il riutilizzo dell'ospedale di viale Alfieri in vista della costruzione di quello nuovo a Montenero. «Nelle aree non vincolate non rfealizzeremo palazzine - dice il sindaco - però dovremo discutere la destinazione d'uso di quel comparto: magari potrebbe essere utilizzata per uffici, ma è solo un'ipotesi».  Il sindaco ha inoltre dato un sostanziale via libera al recupero del mercato di via Buontalenti e di piazza Cavallotti: «Il piano strutturale non c'entra, perché i progetti possono essere realizzati già con gli strumenti vigenti. Non sono previsti aumenti di volumetrie, quindi non c'è bisogno di nessuna variante edificatoria». Il sindaco ha poi ribadito «che nel piano strutturale sarà prevista la delocalizzazione dello stadio. Se l'ipotesi dovesse un giorno realizzarsi, non sarà però possibile fare appartamenti al posto del Picchi. L'area è già normata con indici e destinazioni d'uso: il progetto della Cittadella dello sport andrà avanti con gli strumenti vigenti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web