Il dolore
Bancarotta, nuovo processo a Corsi
Il manager in aula per il fallimento di due ditte
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LIVORNO. E' tornato in un'aula di tribunale Fabio Corsi, il manager già condannato a sei anni di reclusione in primo grado per la bancarotta del gruppo Toscana Servizi, l'holding di società cooperative fallita nel 2005. Ieri mattina in tribunale c'è stata la prima udienza del processo che vede ancora una volta Fabio Corsi imputato di banacarotta fraudolenta, questa volta per i fallimenti di altre due società di servizi, la "Fusion" e la "Mouvementer". Insieme a lui sono giudicate altre tre persone, Francesca Tavaroli, quale amministratrice della Fusion, Daniela Bolletta, come liquidatrice della stessa società, e Letizia Leoni, amministratrice della Movimenter, mentre Corsi è chiamato in causa per i fallimenti di tutte e due società. In particolare, secondo le accuse, Corsi sarebbe stato l'effettivo manager delle due ditte. Questo mentre le tre donne sostengono di essere solo delle figure di facciata. Ieri la prima udienza del processo, che si è celebrata davanti al collegio composto dal presedente Gabriella Marinelli, con giudici a latere Sandra Lombardi e Marina Cirese, e la pubblica accusa rappresentata dal pm Giuseppe Rizzo. Le difese erano ieri affidate all'avvocato Gianfilippo Catarsi per Corsi, dall'avvocato Gloria Manning per Tavaroli, Marco Mirani per Bolletta e dall'avvocato Giannessi per Leoni. Ieri l'udienza ha visto sfilare come testi i finanzieri che svolsero l'inchiesta sulla Fusion e sulla Mouvementer, inchiesta che prese le mosse anche dalla precedente indagine sulla Toscana Servizi. I seguito a quella vicenda Corsi, che ieri era presente in aula, venne condannato a 6 anni con rito abbreviato per l'accusa di essersi appropriato di notevoli somme di denaro delle società, ma, grazie all'indulto e ad altri benefici, è stato scarcerato. Il processo è stato aggiornato al prossimo 26 ottobre.
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