Il Tirreno

Livorno

Vigile e allenatoreè morto a 55 anniAlessandro Ferroni

A sinistra, Alessandro Ferroni, accanto a destra, in veste di guardalinee durante una partita; in alto il suo nome sulla sua moto
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A sinistra, Alessandro Ferroni, accanto a destra, in veste di guardalinee durante una partita; in alto il suo nome sulla sua moto

Lutto nella polizia municipale e nell'Antignano Banditella. In questa stagione aveva vinto il campionato Esordienti

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LIVORNO. Il suo cuore generoso di atleta ha cessato di battere alle 12 di ieri. Alessandro Ferroni, 55 anni, vigile urbano motociclista, ex calciatore e allenatore degli Esordienti A dell'Antignano Banditella, si è spento in un letto del reparto cure palliative dell'ospedale dove era ricoverato da circa una settimana. Ferroni si era ammalato due anni fa, è stato operato, ma è stato inutile: il male che lo ha colpito non gli ha lasciato scampo. Ha donato le cornee.

La notizia del decesso si è sparsa in un attimo, sia tra i vigili urbani che negli ambienti sportivi. I colleghi, accanto ai quali ha voluto rimanere in servizio attivo finchè le forze lo hanno sorretto, sono accorsi all'obitorio dell'ospedale, dove era stata esposta la salma, e hanno portato lì la sua moto, la Guzzi "Breva" che Ferroni curava come fosse una sorella.
«Era una persona magnifica, un bravissimo vigile - ha dichiarato Daniele Disgraziati, uno dei comandanti del nucleo motociclisti - non perdeva mai la calma, era una sicurezza per tutti i colleghi. Lo sapevamo che stava male - ha proseguito commosso - ma è stato lo stesso un colpo tremendo».

Un colpo tremendo che ha ricevuto anche Mario "Cicio" Simonti, l'allenatore degli Esordienti A dell'Antignano Banditella che Ferroni ha affiancato in tanti anni di guida tecnica delle squadre giovanili, sia a Livorno, anche nel Picchi, che a Ponsacco. E quest'anno la loro squadra aveva vinto il campionato e domenica disputerà le finali regionali sul Monte Amiata. «Ho perso un amico - dichiara Simonti - avevamo la stessa età ed eravamo nati tutte e due in via della Rondinella: più che amici eravamo due fratelli».

Simonti ricorda anche la carriera di calciatore di Alessandro Ferroni, che dopo aver giocato nelle giovanili dell'Empoli militò in diverse squadre toscane dei dilettanti e che, alla fine si distinse a suon di vittorie anche nei tornei amatoriali livornesi nelle file del Campanile.
Sposato da 30 anni con la signora Rita, impiegata dell'Avis, Alessandro Ferroni abitava nella casa di via Buontalenti 42. La coppia ha avuto due figli: Stefano, 27 anni, impiegato in una casa di spedizioni, e Silvia, 21 anni, insegnante di danza.

I familiari ricordano anche la sua passione per il mare, ai Bagni Fiume, dove si distingueva ancora nelle gabbionate, e spiegano che, rispettando la sua volontà, Alessandro ha donato le cornee. «In questa occasione vogliamo ringraziare tutto il personale delle cure palliative - ha dichiarato la signora Rita - per l'umanità e la professionalità dimostrata». I funerali di Alessandro Ferroni sono in programma alle 16 di oggi alla chiesa di San Benedetto in piazza XX Settembre.

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di Redazione web