Italia
Sfrattata la roulotte di Luca
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Luca Azza davanti alla sua roulotte Nuovo porto turistico, dovrà andare via dopo 12 anni il marinaio che viveva davanti alla banchina 75
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LIVORNO. Da 12 anni viveva nella piccola roulotte sistemata nella strada lungo la banchina 75, adesso anche lui dovrà andarsene, per far posto al nuovo porto turistico nella zona del Mediceo. E l'inquilino della roulotte, Luca Azza, 50 anni compiuti lo scorso 14 maggio, una vita vissuta in maniera certo non facile ma sicuramente dignitosa, barcamenandosi tra lavoretti e qualche ingaggio come marinaio sulle barche da diporto, spiega che a breve, dovrà lasciare questa zona dove in qualche modo si era sistemato. «Mi dispiace - sottolinea - soprattutto di allontanarmi dagli amici dei circoli nautici, in particolare dello Yacht Club, che mi hanno aiutato a tirare avanti in questi anni». Luca vive in una vecchia roulotte, ma non lo si può certo definire un barbone: indossa abiti modestissimi ma puliti, e nonostante a volte, come spiega, non riesce a mettere insieme il pranzo con la cena, ha un aspetto fisico sano ed attivo. E ascoltandolo si intuiscono la sua educazione (è figlio di un ufficiale dell'esercito) e gli studi compiuti. «Sono venuto a stare qui alla fine degli anni '90 - racconta - dopo aver lavorato nel Nord Italia e anche due anni a Londra. Alla fine ho avuto nostalgia della mia città, e del suo mare, e ho fatto questa scelta. Quindi - aggiunge - non do responsabilità particolari della mia situazione agli altri: alla fine se sono qui, all'80 per cento è per colpa mia». Infatti Luca inziò a fare lavori e lavoretti per i circoli nautici, lavori che poi, con la crisi sono andati scemando. «Purtroppo questa vita poteva andare bene quando ero giovane, adesso sono pieno di dolori». In ogni caso Luca si arrangia sempre a fare piccole mansioni, e accanto alla roulotte tiene addirittura un canotto da spiaggia: «Mi serve d'estate, quando vado a lavare le murate delle barche che sono all'ormeggio». Insomma, anche se in modo discontinuo, riesce a gudaganare qualcosa. E adesso cosa farà con la roulotte: «Questa non si muove più: la toglierò - conclude - e visto che non posso avere una casa popolare, comprerò un caravan che possa essere spostato, per potermi piazzare in posti dove spero non verrò mandato via».
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