Lutto
Picchi: «La colpa del ritardo non è mia»
Martina Corirossi
Nulla di fatto in commissione, è polemica sulla variante dell'abitare sociale
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LIVORNO. La variante urbanistica per l'abitare sociale arriva in extremis sui banchi della quarta commissione dopo le polemiche di lunedì in consiglio. Una documentazione tecnica, una mole di pagine che gli uffici si sono affrettati a completare e a recapitare ai consiglieri dopo che, si dice, il sindaco abbia fatto la voce grossa per impremere un'accelerazione al provvedimento. Ma la commissione di ieri pomeriggio si è comunque risolta con un nulla di fatto e un preoccupante e ulteriore slittamento del piano di recupero. Il materiale è infatti privo degli atti propedeutici alla delibera: manca l'approvazione della giunta e il parere della circoscrizione. Dettagli che sono bastati a riaccendere la miccia. L'assessore Bruno Picchi respinge l'accusa di immobilismo mossa dal collega di partito Vladimiro Del Corona, e rivendica l'impegno messo in campo per risolvere la questione degli edifici di via Giordano Bruno: «Mi sono impegnato con il consiglio e con i residenti di Fiorentina per reperire i 700 mila euro che serviranno per l'esproprio e l'abbattimento del civico 14, ora però servono le pratiche. Non voglio farmi carico dei ritardi: la colpa non è mia». Parole che mirano dritte agli uffici tecnici. Non si fanno attendere le critiche. «Una documentazione presentata in fretta e furia che non costituisce nessun tipo di atto», esordisce Gianfranco Lamberti (Confronto). Nella maggioranza Andrea Romano coglie l'occasione per un nuovo attacco a Vladimiro Del Corona (Pd): "La sensazione è che si tratti solo di una mossa per venire incontro a qualche consigliere che, in cerca di visibilità, parla di immobilismo». Marco Cannito definisce il tutto "una situazione kafkiana". E infine interviene Vladimiro Del Corona. «Non si può negare che la questione abitativa del quartiere Fiorentina sia una nota dolente - dice - una situazione allarmante e periodicamente ritardata dai tempi dei "cento giorni" del mandato Cosimi. Non ho parlato di immobilismo. La macchina pero è ferma, quindi immobile. Così come non si potrà negare che per quanto riguarda l'uso delle caserme per risolvere l'emergenza abitativa ancora non ci sono risposte». E poi conclude: «Una critica non è una lesa maestà». Oggi la variante potrebbe ricevere l'ok della giunta per essere discussa nella seduta che è stata convocata venerdì su sollecitazioni di Cosimi.
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