Il Tirreno

Livorno

Livorno capitale della scherma, al via i campionati italiani

Mario Orsini
Livorno capitale della scherma, al via i campionati italiani

Si aprono giovedì, al Palalivorno, i campionati italiani di scherma. Si comincia con il fioretto maschile, la spada femminile e la sciabola femminile. Poi gare e finali anche venerdì e sabato. Domenica gran chiusura con le competizioni a squadre

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LIVORNO. Tutti a Livorno, tutti con i moschettieri della scherma: i principi azzurri dei Giochi e le regine rosa che fanno sognare salendo su ogni podio mondiale e olimpico. Giovedì si aprono i Campionati Italiani di scherma nella doppia sede: la grande ribalta sportiva del Palalivorno e l’eccezionale cornice del teatro Goldoni per le finali, ogni giorno, arma per arma. Si comincia con il fioretto maschile, la spada femminile e la sciabola femminile. Poi gare e finali anche venerdì e sabato. Domenica gran chiusura con le competizioni a squadre.

Sarà una parata di stelle a livello planetario. Tra loro il favoloso Dream Team del fioretto femminile: Valentina Vezzali, Elisa Di Francisca, Arianna Errigo e Ilaria Salvatori. Poi il campione olimpico della spada individuale di Pechino Matteo Tagliarol, la campionessa mondiale di Torino 2006, Margherita Granbassi, il fiorettista bresciano Andrea Cassarà, la sciabolatore napoletano Luigi (Gigi) Tarantino, l’eterna Giovanna Trillini e naturalmente i nostri super campioni: Aldo Montano, Andrea Baldini, Irene Vecchi.

Iniziamo dalla Vezzali. La splendida, grande, immensa, Valentina. A 37 anni continua calcare le pedane di tutto il mondo e a mietere successi. A Livorno ai campionati italiani ha già vinto nel 2001. Ricordiamo come adesso il suo urlo di gioia come se fosse il suo primo successo. Invece aveva già vinto Olimpiadi, campionati mondiali ed europei e per lei quello era già il nono titolo italiano individuale della quindicina che ha messo in bacheca.

Negli ultimi tempi a insidiare la sua leadership è arrivata la 29enne Elisa Di Francisca. Iesina come lei, bella, splendente, simpatica, estroversa e soprattutto vincente. Ai mondiali di Parigi a novembre, aveva fatto doppietta, domenica ha trionfato in Coppa del Mondo a Seoul e nel 2010, ai campionati italiani di Siracusa, aveva costretto Valentina alla resa in una finale tiratissima.

Insieme ad Elisa è cresciuta in maniera esponenziale anche Arianna Errigo, monzese, 23 anni, argento ai mondiali parigini e a Seul l’altro giorno. L’esplosione della Di Francisca e della Errigo ha costretto a passare in seconda linea, anche a causa di qualche infortunio di troppo Margherita Granbassi, che nel suo ricco palmares ha anche un titolo mondiale conquistato a Torino cinque anni fa. Rimanendo al fioretto femminile stupirà molti vedere ancora in gara, ed ancora competitiva, qui a Livorno, Giovanna Trillini, 41 anni suonati. Una donna che è un inno allo sport e alla serietà.

Visto che si parla di non più giovani, ancora bravissimo, nella sciabola, è il carabiniere napoletano Luigi Tarantino, classe 1972. Uno che è come il buon vino e sembra migliore con il tempo. Sulla carta l’avversario più tosto di Aldo Montano. Altro talento straordinario lo spadista trevisano Matteo Tagliarol, classe 1983, ma, strano a dirsi, mai sul podio più alto ai campionati italiani in undici partecipazioni. Tra i più accreditati a cercare di mettere i bastoni tra ruote di Baldini, il corazziere bresciano Andrea Cassarà, i giovani e rampanti Aspromonte, Avola e Barrera.

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di Redazione web