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URBANISTICA
Revisione fuori tempo massimo? Cosimi: «L'approveremo nel 2013»
A.G.
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LIVORNO. Chiusa nella tarda mattinata di ieri la discussione in consiglio comunale, ecco che domani - dopo la replica dell'assessore Paola Bernardo - sarà messo in votazione il documento sugli obiettivi della revisione del piano strutturale. E a quel punto scatterà la corsa contro il tempo per giungere all'approvazione definitiva entro la fine del mandato fissata per la primavera del 2014. L'assessore all'urbanistica ha annunciato una sola scadenza in consiglio comunale: «Dal momento in cui affideremo l'incarico, saranno necessari 18 mesi di tempo perché ci siano restituite le proposte di piano su cui discutere e compiere le scelte per la Livorno del futuro». Resta però da capire se esista già una previsione sui tempi per l'affidamento di un incarico talmente delicato. E così proviamo ad azzardare un'ipotesi: «A settembre sarà tutto a posto?» Ma a questo punto interviene il sindaco che fa sfoggio di un grande ottimismo. «Settembre? Macchè, l'incarico sarà affidato a giugno». Ma com'è possibile un termine così ravvicinato, visto che siamo alla fine di maggio e che ancora non è stata bandita la gara per l'affidamento? «Dico che ce la faremo. E in questa maniera entro la fine del 2013 il nuovo piano strutturale sarà approvato». Alessandro Cosimi appare sicuro e deciso, ma le perplessità restano. Anche perché passati i diciotto mesi previsti dall'assessore Bernardo, il consiglio dovrà discutere e scegliere tra le varie proposte. Un passaggio che richiederà inevitabilmente un po' di tempo. Quindi il nuovo strumento urbanistico dovrà passare dalla commissione e tornare in consiglio per l'adozione. Poi ci sarà tutto l'iter per la pubblicazione, la presentazione delle osservazioni, l'elaborazioone delle controdeduzioni e infine un nuovo passaggio in consiglio per l'approvazione definitiva. Basteranno tre anni? I tempi sono molto stretti e le preoccupazioni di non farcela - al di là della convinzione del sindaco - non mancano. Neppure tra i banchi della maggioranza. E lo si capisce - seppur indirettamente - dagli interventi di Massimo Gulì (capogruppo Pd) e di Andrea Romano (capogruppo Idv): nel rispondere al centrodestra, a Città Diversa e al Prc, che hanno accusato la giunta di aver presentato un documento eccessivamente generico, i due consiglieri spiegano «che il percorso è molto lungo e complesso». Per poi aggiungere che gli obiettivi contenuti nelle sette pagine del documento «non devono essere né troppi né troppo specifici, perchè dovrà essere il vincitore della gara per la redazione del piano a presentarci un ampio ventaglio di ipotesi e di proposte su cui si aprirà la discussione sulla città del futuro». Che sia un percorso lungo e complesso nessuno lo mette in discussione, basta però che non sia eterno...
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