Gioco
Retata nei vicoli del centro, otto persone fermate
Lara Loreti
Successivamente uno è stato arrestato, un altro aveva l'obbligo di firma, due sono stati denunciati e altri due sono stati rimandati a Trapani per l'asilo politico. L'operazione è avvenuta nel triangolo di piazza della Repubblica, scali delle Cantine e via degli Avvalorati
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LIVORNO. Trenta persone controllate di cui 8 fermati perché non in regola con i documenti per l'immigrazione. Operazione della polizia ieri sera nel triangolo di piazza della Repubblica, scali delle Cantine e via degli Avvalorati. L'operazione è nata da una serie di segnalazioni di un centinaio di persone che hanno fatto proteste verbali e un esposto scritto e firmato da trenta residenti. La gente del luogo lamenta degrado derivante da risse, schiamazzi da parte di persone ubriache e anche molestie ai ragazzi che svolgono attività sportiva nelle cantine dei circoli nautici. Tutti episodi riconducibili, secondo i residenti arrabiati, alla presenza di numerosi extracomunitari nella zona.
Ieri sera sono scesi in campo trenta agenti coordinati dal dirigente dell'Anticrimine, Francesco Zerilli e dal capo dell'Immigrazione, Walter Delfino. Per l'occasione sono venuti in città anche gli agenti del reparto mobile di Genova. La polizia, attiva anche nei fossi con tre mezzi acquei della sezione navale, ha setacciato le stradine intorno alla piazza e le cantine sotto ai fossi dove spesso si concentra lo spaccio. Controlli anche sotto agli scali Novi Lena.
Le persone fermate, tutti maghrebini, sono state portate in questura. Uno aveva l'obbligo di firma, quattro sono stati rimandati a Trapani per la richiesta di asilo politico, due tunisini senza permesso di soggiorno sono stati denunciati e un marocchino, Mbark Mahrs, 22 anni, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato (ha spaccato con un calcio il vetro della volante ferendo un poliziotto).
Gli altri 22 immigrati controllati nel corso della notte fanno parte dei gruppi sbarcati negli ultimi mesi dalla Tunisia e sono tutti regolari perché hanno ricevuto il permesso di soggiorno umanitario.
I controlli continueranno a cadenza quindicinale in una zona sensibile dove si concentrano numerosi extracomunitari, specialmente in questo periodo di immigrazioni dalla Tunisia e dalla Libia. Un'area storicamente difficile all'interno della città e spesso teatro di episodi di microcriminalità.
Ieri sera sono scesi in campo trenta agenti coordinati dal dirigente dell'Anticrimine, Francesco Zerilli e dal capo dell'Immigrazione, Walter Delfino. Per l'occasione sono venuti in città anche gli agenti del reparto mobile di Genova. La polizia, attiva anche nei fossi con tre mezzi acquei della sezione navale, ha setacciato le stradine intorno alla piazza e le cantine sotto ai fossi dove spesso si concentra lo spaccio. Controlli anche sotto agli scali Novi Lena.
Le persone fermate, tutti maghrebini, sono state portate in questura. Uno aveva l'obbligo di firma, quattro sono stati rimandati a Trapani per la richiesta di asilo politico, due tunisini senza permesso di soggiorno sono stati denunciati e un marocchino, Mbark Mahrs, 22 anni, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato (ha spaccato con un calcio il vetro della volante ferendo un poliziotto).
Gli altri 22 immigrati controllati nel corso della notte fanno parte dei gruppi sbarcati negli ultimi mesi dalla Tunisia e sono tutti regolari perché hanno ricevuto il permesso di soggiorno umanitario.
I controlli continueranno a cadenza quindicinale in una zona sensibile dove si concentrano numerosi extracomunitari, specialmente in questo periodo di immigrazioni dalla Tunisia e dalla Libia. Un'area storicamente difficile all'interno della città e spesso teatro di episodi di microcriminalità.
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