Il Tirreno

Livorno

Authority. In lizza Barbera, Semino e Roma

Nel toto-segretario anche Gionfriddo e un genovese

Giuliano Gallanti
◗
Giuliano Gallanti

2 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. L'avvocato Giuliano Gallanti è al timone di Palazzo Rosciano, quartier generale dell'Authority, da quasi 50 giorni come presidente (ma era arrivato 4 mesi fa vestendo i panni del commissario) e ancora non è stata risolta la questione del segretario generale. Segno che dal fuoco incrociato di nomi nel toto-candidato non è ancora saltato fuori il cavallo vincente.  Il tam tam dei Palazzi della politica continua a insistere sul nome di Federico Barbera, direttore del Terminal Calata Orlando, massone dichiarato e, per questo incarico al vertice della tecnostruttura dell'istituzione portuale, in pole position per ampi settori del Pd (ma, trasversalmente, anche di spezzoni sull'altro versante della barricata). Nel gossip politico cittadino lo accompagnano i nomi di Francesco Semino, dirigente della Lucchini, e di Angelo Roma, amministratore unico della compagnia di navigazione Toremar e storico port captain degli israeliani di Zim, i clienti numero uno del nostro porto: l'uno ha alle spalle la Confindustria; l'altro è finito per due volte nel frullatore dei papabili per l'Authority prima che si puntasse su Gallanti.  Ma il campo di gioco potrebbe essere anche più largo. Fra le ipotesi non manca anche quella di non decidere adesso: chi vuol lasciar decantare la situazione mira a una sorta di "prorogatio" di pochi mesi per l'attuale segretario generale Giorgio Gionfriddo alla vigilia della pensione.  Non è l'unico scenario possibile: torna in campo pure l'eventualità che da fuori Livorno arrivi anche questa figura destinata ad affiancare Gallanti. Difficile capire se questa "pallina" sia finita nel flipper delle ipotesi solo come congettura o "ballon d'essai", visto che un segretario con forti radici livornesi attutirebbe l'impatto di un presidente piovuto da Genova. In realtà, però, dopo lo choc iniziale, non è che sulle banchine sia scoppiata questa gran guerra di religione: l'ok unanime al bilancio nel primo comitato portuale dell'era Gallanti non sarà una cambiale in bianco ma certo il neopresidente ha superato bene un test che poteva esser l'occasione di distinguo, sgambetti, sopracciò.  Un segretario "forestiero"? C'è chi lo attribuisce alla volontà del governatore Rossi e chi invece immagina che Gallanti voglia mettersi al fianco una persona (genovese?) di sua strettissima fiducia. M.Z.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web