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Si chiamano hang ma la loro pronuncia esatta è "hung" gli strumenti a percussione in metallo suonati da Paolo Borghi. Frutto dell'esperienza e della ricerca di due artigiani svizzeri (di Berna), che già negli anni Novanta producevano steelpan e studiavano le percussioni etniche di varie parti del mondo, gli hang, preziosissimi perché rari, sono composti da due semisfere appiattite in acciaio temperato e di solito si suonano tenendoli appoggiati sulle ginocchia - talvolta su un supporto - con il polso, il palmo e le dita delle mani. Emettono un suono che, pur essendo metallico è più caldo e leggero di quello dello steelpan e, negli ultimi anni, sono diventati ricercatissimi, al punto che ci sono stati diversi tentativi di produrre strumenti simili. Senza però grande risultato: i materiali e il suono delle "copie", chiamate genericamente "dischi armonici" in quanto Hang è un marchio registrato, sono ben diversi dall'originale.
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