Il Tirreno

Livorno

Rubati attrezzi e cibo. I proprietari: «Hanno anche sgozzato e mangiato una pecora»

Raffica di furti in via dell'Uliveta

Lara Loreti
Una delle aree agricole in via dell’Uliveta dov’è avvenuta la raffica di furti
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Una delle aree agricole in via dell’Uliveta dov’è avvenuta la raffica di furti

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 LIVORNO. Si intrufola negli appezzamenti agricoli, forza le reti, spacca le porte degli annessi e fa razzia di attrezzi e cibo. Una volta ha persino sgozzato e cucinato un capretto. È la banda della luna piena che ieri notte è entrata di nuovo in azione nei campi di via dell'Uliveta. Piccoli terreni che le famiglie tengono a coltivazione o come luogo di riposo dove trascorrere il tempo libero. Ma i ladri, incuranti del sacrificio che tenere un terreno comporta, entrano, rompono e rubano. E lo fanno, a quanto pare, ogni volta che la luna è tonda e la sua luce inonda gli appezzamenti. Altrimenti agire inosservati sarebbe impossibile: ci vorrebbero delle torce, ma così facendo sarebbe troppo rischioso per i malviventi che rischierebbero di uscire allo scoperto.  Ieri, vittima del colpo by night, è stata Annalisa Merlo, nipote del noto Gino Merlo, ex portiere del Livorno Calcio. Insieme alla sua famiglia, ha un piccolo terreno di 800 metri quadri all'inizio di via dell'Uliveta, un posto decisamente sfortunato e spesso obiettivo dei "predoni". Lo racconta lei stessa: «È la quarta volta in un anno che ci rubano. In questo caso, i ladri hanno rotto la rete di recinzione, poi hanno spaccato la serratura della porta e hanno messo a soqquadro tutto. Hanno rubato ben poco però: siamo preparati a queste sgradite visite e quindi cerchiamo di tenere nell'annesso il meno possibile».  Il primo maggio, sempre di notte, vittima dei soliti ignoti era stata un'altra famiglia. A loro i malviventi hanno portato via cassette intere di cibo, pronto per essere cucinato per il pranzo di festa.  «In passato - continua Annalisa - ci hanno sottratto di tutto: attrezzi come pinze, motoseghe e una pompa: cose costose che ora non teniamo più all'interno».  I furti si susseguono ormai da mesi. E la scorsa estate c'è stato anche un altro brutto episodio: come riferiscono i padroni degli annessi, i ladri di notte hanno sgozzato un capretto e l'hanno arrostito sul posto approfittando di un barbecue trovato in un casottino. «Noi continuiamo a presentare denuncia di questi furti alle forze dell'ordine - dice la Merlo - ma per ora la scia di colpi non si è fermata».

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