Il Tirreno

Livorno

Quelli della giostrina insistono «Raccogliamo le firme»

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 LIVORNO. «Certo che raccogliamo le firme. Perchè qui sono tutti scontenti, non solo noi. Oggi mamme con bambini non ne abbiamo viste». Valerio Laterza, titolare della baracchina Marrakesch - mentre suo padre gestisce la giostra accanto - non demorde: «Ma l'avete visto cosa hanno fatto? Alla Rotonda in auto non ci si arriva più, venti metri prima ci sono i piolini. E menomale che il Comune doveva riqualificare tutto... il Gabbiano, la Punta. Per ora c'è solo abbandono».  Sono argomenti che Laterza ha cercato di spiegare all'assessore Bettini, venerdì, trovando però «un muro». «Ma noi andiamo avanti, ho messo i fogli per raccogliere le firme, perchè si lamentano anche i clienti dei bagni Lido. Mica tutti possono permettersi il motorino. E i mezzi di soccorso? Se qualcuno si fa male alla Rotonda, come si fa?». Dietro la protesta, motivazioni più squisitamente commerciali, come ha ammesso il titolare della baracchina: «I posti auto sono davanti a un'altra baracchina a la gente va lì». Sembra una guerra persa in partenza, ma Laterza ha deciso di combatterla.

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di Redazione web