Sicurezza
Pompiere, non più gorilla
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I ragazzi del Portuale Guasticce Come cambia la figura del buttafuori: corso della Svs
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LIVORNO. Disarmato, maggiorenne, con la fedina penale pulita, munito di tesserino e, soprattutto, appositamente formato e dotato di grande autocontrollo. Ecco l'identikit del buttafuori doc, come previsto dal decreto che dal 2009 disciplina l'impiego del "personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi". Tradotto: «Da due anni l'immagine del ragazzone col fisico scolpito che usa la sua struttura fisica come deterrente in discoteca non funzione più. La legge mira a formare personale ad hoc, che nelle situazioni d'emergenza non faccia certo da gorilla, ma da pompiere». Lo ripete Simone Scateni, coordinatore del reparto emergenza della Svs. Ogni anno, infatti, la società volontaria di soccorso organizza i corsi (obbligatori) per chi vuole fare il buttafuori. «In tutto novanta ore - spiega - suddivise in lezioni giuridiche, di psicologia e sicurezza. I ragazzi (30 per corso) parlano con gli avvocati per capire quali sono i loro abblighi e diritti. Poi con una psicologa: la prima cosa da imparare è infatti la gestione delle emozioni, per intercettare il pericolo ed evitare qualunque tipo di disordine. Chi reagisce male in una situazione di emergenza diventa un altro attore della rissa e non un mediatore». «Poi - riprende - sono previste lezioni di primo soccorso: rianimazione di base, spegnimento degli incendi». Alla fine del corso i partecipanti devono superare un esame: i dati vengono trasferiti alla prefettura che dopo avere verificato l'assenza di carichi pendenti, rilascia l'attestato. «È l'ABC - dice il volontario, che è anche esperto di difesa personale - il buttafuori deve essere sicuro e deciso, ma mai aggressivo. Le mani, salvo necessaria difesa, non devono essere usate, soprattutto all'esterno del locale. I professionisti seguono anche lezioni per imparare a bloccare eventuali aggressori, senza procurare lesioni». «La nuova legge - chiude - ha proprio l'ambizione di superare la vecchia immagine del buttafuori che picchia e basta. I professionisti che lavorano oggi in moltissimi locali sono addetti alla sicurezza a tutti gli effetti. E, una volta preso l'attestato, sono responsabili delle proprie azioni». J.G.
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