Gioco
Nasce il nuovo polo oncologico
In campo anche gli specialisti per la cura del tumore al seno
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LIVORNO. E' un luogo accogliente - in grado di trasmettere sensazioni di serenità e di familiarità - il nuovo Polo Oncologico dell'ospedale inaugurato ieri: prende il nome di "Gazebo della salute". L'ingresso al Polo Oncologico è proprio passando dal gazebo che si trova sull'angolo tra viale Alfieri e via Gramsci, un tempo passaggio per le ambulanze, e ora riportato a nuova vita dopo la ristrutturazione. Proprio sotto le logge del gazebo, si è svolta la cerimonia di inaugurazione del Polo Oncologico che comprende il Cord (Centro Oncologico di Riferimento Dipartimentale) per l'accoglienza, i servizi di orientamento diagnostico, le visite dei pazienti e il Cerion (Centro di Riabilitazione Oncologica) e l'Associazione Livorno Donna per la riabilitazione delle pazienti con tumore al seno, il supporto psicologico, le terapie, l'assistenza. Una struttura che Federico Cappuzzo, direttore del Dipartimento di Oncologia, con orgoglio ha paragonato «a una clinica svizzera per la qualità dei servizi e per la bellezza». Tanti i livornesi intervenuti per l'inaugurazione e che hanno potuto assistere al taglio del nastro, compito affidato a Marida Bolognesi, presidente onorario dell'Associazione Livorno Donna e al vescovo monsignor Simone Giusti. Poi la visita alle nuove strutture guidata da Monica Calamai, direttore generale dell'Asl 6, da Roberta Di Marsico, responsabile Cerion e da Federico Cappuzzo. Presente anche il sindaco Alessandro Cosimi che ha espresso grande soddisfazione per il lavoro svolto dall'Azienda sanitaria. «Oggi viene inaugurata una struttura nuova - ha detto Cosimi - e in un momento di forte crisi del settore sanitario, la Toscana riesce a offrire sempre nuovi servizi. Un Polo questo che evidenzia il grande supporto che il nostro territorio dà non solo ai pazienti ma anche alle famiglie». Il Polo si arricchisce anche di un'unità multidisciplinare di senologia detta "Breast Unit" che raccoglie un team di specialisti nel tumore al seno in grado di lavorare insieme per la diagnosi e la cura. «La struttura ha come obiettivo principale la presa in carico del paziente - ha detto Calamai - e questo significa offrire servizi assistenziali in tutte le sue fasi, dalla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione». Da sottolineare che i presenti hanno voluto ricordare Massimo Ceccarini, il primario del reparto di Dermatologia scomparso prematuramente.
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