Italia
Infilzato sul ferro della balaustra allo stadio
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Sopra il gruppo di soccorritori intorno a Michele DOriano praticano le prime cure al ragazzo. A destra il tifoso amaranto adagiato sulla gradinata dello stadio, subito dopo il grave incidente Il giovane è rimasto infilzato in un ferro della recinzione in plexiglass, un amico lo ha liberato e dalladdome è cominciato ad uscire molto sangue. Lo spunzone gli ha reciso unarteria Grave giovane tifoso del club Porto, che si è sporto per prendere le maglie dei giocatori
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LIVORNO. È andato a Padova per inneggiare al suo Livorno. Doveva essere una giornata di festa e lui portava in cuore il sogno dei playoff. Invece la trasferta si è trasformata in un dramma. Michele D'Oriano, tifoso amaranto di 27 anni iscritto al club Porto, si è sporto dalla gradinata della curva nel tentativo di prendere le maglie che i giocatori stavano lanciando ai tifosi. Non ce l'ha fatta. È salito in cima alla recinzione di plexiglass che separa i "gironi" delle gradinate e uno spunzone che era sull'orlo gli si è conficcatto sotto un'ascella. È rimasto senza fiato, immobile. Ad accorgersi dell'accaduto sono stati i suoi amici. Quelli che erano in curva con lui. Mentre commentavano il risultato della partita, finita 3-2 per la squadra di casa, si sono voltati e hanno visto una scena raccapricciante. Il corpo di Michele era a cavallo della balaustra. Un amico ha agito in fretta, lo ha sfilato dallo spunzone che gli ha perforato il costato. Il sangue ha cominciato ad uscire a fiotti. Immediatamente è partito l'allarme. La curva del Livorno si è mobilitata per chiedere aiuto. Anche i giocatori amaranto, ancora in campo, una volta capito cosa era successo hanno cominciato a sbracciarsi perché qualcuno soccorrese il ragazzo. Le ambulanze sono arrivate, anche se i compagni di Michele polemizzano sulla velocità dei soccorsi (vedi articolo a fianco, ndr). Il giovane è stato trasferito al policlinico di Padova, in codice rosso, dove è stato subito portato in sala operatoria per essere sottoposto a una delicata operazione chirurgica. Quel ferro conficcato sotto l'ascella gli ha reciso un'arteria. I medici hanno bloccato l'emorragia e suturato la ferita. Michele D'Oriano ha 27 anni e lavora come magazziniere alla ditta Bartolini, nella sede di San Giuliano in provicnia di Pisa. Abita con la famiglia e il suo tempo libero è tutto incentrato attorno al Livorno calcio, la sua vera grande passione. Come si capisce anche dal suo profilo Facebook, dove alla squadra amaranto è dedicato ampio spazio. Michele è iscritto al Club porto e ieri era partito con il pullman del suo gruppo. Direzione Padova. Obbiettivo sostenere Danilevicius e compagni, spronandoli a combattere per conquistare i playoff, l'ultima speranza per la serie A. Michele ha seguito la partita con il cuore in gola, poi al termine del match ha provato ad accaparrarsi le maglie dei suoi beniamini. Il ragazzo è un appassionato di maglie dei campioni, addirittura le rivende, come si legge nel suo profilo Facebook. Michele si è sporto e il ferro gli si è infilato sotto l'ascella sinistra. In serata l'intervento chirurgico per suturare l'arteria tagliata dallo spunzone e poi la ferita all'alto addome. Ieri sera le sue condizioni erano ancora gravissime, ma intorno alle 20 è riuscito a telefonare agli amici che erano a bordo del pullman del club Porto e Rondina, che intorno alle 18 ha lasciato Padova. A.C.
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