Gioco
Nel processo emerge anche una falsa testimonianza di unamica della donna che lo accusava
Un anno agli arresti domiciliari: innocente
◗
Laula del tribunale di Pisa (foto darchivio) Accusato di sequestro. Prosciolto anche dalle accuse di stalking contro l'ex fidanzata
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Era stato arrestato ed ha passato anche un anno agli arresti domiciliari, e poi è stato processato per una serie di pesanti imputazioni, che andavano dallo stalking, al furto al sequestro di persona. L'altro giorno però, Luca Martinelli, 30 anni, abitante a Stagno, è stato assolto dal tribunale di Pisa davanti al quale si è celebrata l'udienza finale del suo processo. Il processo veniva celebrato davanti al giudice Luca Salutini, con Martinelli che era difeso dall'avvocato Davide Ciriello di Cecina. La vicenda giudiziaria era stata causata dalle accuse della ex fidanzata del giovane, a seguito di un burrascoso rapporto sentimentale. In particolare Martinelli era stato imputato per le accuse di stalking nei confronti della ex, di averle rubato dei soldi con la carta di credito e di averla sequestrata nella propria vettura, fatto questo che sarebbe avvenuto nell'ottobre 2009. Durante il processo, come ha fatto notare l'avvocato Ciriello, sono emerse però alcune contraddizioni nell'impianto accusatorio, e in particolare è anche accaduto che una teste di accusa, una ragazza amica dell'ex fidanzata, alla fine, di fronte alle contestazioni su un peisodio specifico nate dopo l'audizione di un altro testimone, ha ammesso di aver reso una falsa testimonianza per fare un piacere all'amica. Alla fine la stessa ex ha preferito rimettere la querela, e quindi sono saltati i primi capi d'imputazione, mentre per l'ultimo, quello del sequestro di persona, lo stesso pm ha chiesto l'assoluzione, poi accolta dal giudice nella sentenza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
