Il Tirreno

Livorno

Riesplode la guerra dei motorini

Valerio Laterza davanti alla giostra chiusa per protesta
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Valerio Laterza davanti alla giostra chiusa per protesta

Scooter al posto delle auto: la giostrina della Rotonda chiude per protesta

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 LIVORNO. «Cosa? Spostate i parcheggi delle macchine? Ma secondo voi le mamme con i bimbi nel passeggino dove si dovrebbero fermare, cento metri più in là? Così andranno tutti a prendere il caffè da un'altra parte...».  Così ieri, di prima mattina, tra i bagni Lido e la Rotonda di Ardenza è scoppiata la protesta. Intorno alle 9 i tecnici del Comune hanno raggiunto l'estremità dell'area pedonale, davanti al cafè Marrakesh, insieme a una squadra di operai. Obiettivo: ridisegnare gli spazi di sosta, eliminando nella parte finale (più vicina alla baracchina) le strisce bianche riservate alle quattro ruote. Al loro posto sono spuntati una lunga fila di parcheggi per gli scooter e una corsia d'emergenza per ambulanze e mezzi dei vigili del fuoco.   Ed ecco il patatrac: titolari e dipendenti del Marrakesh escono dal locale e iniziano a protestare, insieme a un gruppo di passanti. «Due giorni fa - racconta il gestore, Valerio Laterza - i vigili sono venuti a sistemare una serie di cartelli per avvisare che gli operai sarebbero venuti a rifare le strisce. Credevamo che avrebbero ritinto gli spazi già esistenti, invece abbiamo trovato la sorpresa: via tutti i parcheggi per le auto, ci saranno solo spazi per i motorini».  La tensione sale e per protesta i gestori decidono anche di abbassare le saracinesche della giostra che si affaccia sul mare. «Qui vengono decine di mamme con i bimbi piccoli sia d'estate che di inverno - dice l'esercente - si sa come sono i livornesi, non vogliono parcheggiare troppo lontano. Perché il Comune non ha pensato a realizzare spazi per gli scooter solo dalla parte della Rotonda? Così mi porteranno via i clienti».  Poi la battuta: «Ma se lei dovesse prendere un caffè sceglierebbe il bar che ha il parcheggio davanti o quello isolato? Andranno tutti da Adone...». Che detto per inciso sarà sì e no a un centinaio di metri di distanza. Guerra all'ultimo parcheggio. E all'ultimo centimetro...  Ma come cambieranno gli spazi di sosta? Lo spiega Claudio Visciano, dell'ufficio mobilità urbana del Comune, sul posto (un po' sbigottito) per verificare gli interventi. «Lungo la curva che va dai bagni Lido alla pineta - chiarisce - c'erano una ventina di posti per gli automezzi, mentre lungo tutta la fila centrale (quella che, per intendersi, divide in due la carreggiata) potevano entrare un centinaio di scooter. Invertendo le destinazioni potremo sistemare le venti auto lungo la fila centrale e ottenere circa il doppio degli spazi per i motorini, realizzando anche una corsia d'emergenza».  La richiesta di incrementare i posti per i motorini, come sottolineano i tecnici, è arrivata proprio da balneari e associazioni di categoria, surclassati dalle richieste dei bagnanti dopo che la pista ciclabile ha fatto piazza pulita della sosta (selvaggia!) sul controviale.  Nel pomeriggio il gestore della baracchina ha incontrato l'assessore alla mobilità, Maurizio Bettini. I lavori andranno avanti, ma al bancone del bar è partita una raccolta firme. E i livornesi che diranno? J.G.

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