Sicurezza
La lunga estate calda delle due ruote
Mauro Zucchelli
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Lungomare sotto lassedio dei motorini in una foto darchivio All'arrembaggio del viale Italia fra multe e mugugni
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LIVORNO. Il blitz alla Rotonda arriva a un anno esatto di distanza dalla Prima Guerra ai motorini sul lungomare, che ha tenuto banco l'estate scorsa a colpi di duri interventi dell'assessore e aspre polemiche da parte degli scooteristi. A esser precisi, stavolta l'innesco nasce dal versante opposto: la "serrata" della giostrina contesta l'idea del Comune di realizzare gli spazi di sosta per i motorini. Ma la patata bollente è ancora lì, incandescente com'è. Anche perché la pista ciclabile dalla Baracchina Bianca alla Rotonda non è più una novità che ha ancora da prendere piede: ormai i ciclisti la utilizzano abitualmente ed è facile pronosticare che si non arrenderebbero a vederla invasa (e resa impraticabile) dal parcheggio selvaggio degli scooter. Al tempo stesso, non è cerro un segreto che l'apertura degli stabilimenti balneari richiamerà il solito esercito di giovani, mamme, pargoletti, nonni. Quasi sempre in motorino, visto che ciascuna famigliola porta con sé mille carabattole e sono insufficienti i posti auto in zona utile a ridosso degli ingressi dei bagni. Oltretutto, i motorini non mancano davvero. Eccettuato Imperia, in tutta Italia non esiste città che abbia una più alta percentuale di scooter: 229,3 ogni mille abitanti, neonati e ottuangenari compresi. Tradotto: uno per famiglia, senza se e senza ma. E' questo formicaio di due ruote che d'estate, cioè praticamente adesso, assedia il lungomare. Ovviamente soprattutto nelle vicinanze delle entrate degli stabilimenti. Lo scorso anno fu proprio nel D-day di Santa Giulia che la contraddizione fra la fame di parcheggi e la disponibilità reale esplose in tutta la sua forza: neanche la presenza di vigili urbani riuscì a evitare che ciascuno si arrangiasse a ficcare ovunque la bici, lo scooter, l'enduro, l'utilitaria, il furgone o il suv. Ovunque ma proprio ovunque: anche nelle aiuole, nei posti riservati ai disabili, sui marciapiedi, sulle piste ciclabili, perfino lo spazio fra due cassonetti adiacenti. E adesso? Ci sono tutti gli ingredienti per il bis: una nuova lunga estate calda. Come al solito, fra alluvioni di mugugni e mitragliate di multe.
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