Gioco
LE REAZIONI
La Cgil attacca il comandante «Usa metodi mai visti qui»
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Numerose le reazioni sui fatti di piazza Cavallotti Cgil Funzione Pubblica. «La crisi morde chi è più debole e spinge verso la chiusura, la guerra fra poveri, esasperando gli animi di tutti. Ma non è possibile ignorare le denunce su un utilizzo della polizia municipale con modalità fino a oggi sconosciute. La difesa paternalistica del corpo da parte del comandante non ci interessa, non serve a difendere il lavoro degli operatori di poiolizia municipale. L'utilizzo di un approccio dirigista per affrontare un problema sociale rischia di creare nuove tensioni». Lo scrive la Cgil Funzione Pubblica di Livorno. Api Livorno. «Solidarietà e rispetto delle regole devono andare di pario passo. Il problema è riuscire a organizzare una città e trovare una collaborazione fra tutti. Va costruita davvero una città fatta di progetti che aprano le porte al lavoro e alla convivenza. Bisogna passare da Pensiamo in Grande a Fare in Grande». E' il commento di Batini e Lamberti dell'Api. Cittadini Ecologisti. «Da tempo assistiamo impotenti a un coro che assume la legalità come criterio assoluto. Ma la legalità è parola che non dovrebbe mai stare da sola, altrimenti diventa obbedienza sterile. La legalità si coniuga con la solidarietà e la giustziia sociale». Lo dice Stefano Romboli. Educazione per la Pace. «Il sindaco proceda a istituire un mercatino etnico dove tutte le comunità straniere presenti a Livorno possano vendere in sicurezza nel rispetto di regole condivise». Lo chiede Massimo De Santi del Comitato internazionale educazione per la pace. Sinistra Critica. «Quando la legalità sconfina nell'ingiustizia io da giacobino mai pentito rivendico l'illegalità». Antonio Stefanini di Sinistra Critica.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google