Il Tirreno

Livorno

E per l'Effetto disco verde a Menicagli

E per l'Effetto disco verde a Menicagli

Ok l'opera in piazza: si sceglierà tra Boheme, Traviata e Andrea Chenier

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 LIVORNO. Non ha saputo con precisione su quale budget potrà contare, ma ha avuto disco verde al suo progetto di riportare l'opera lirica in piazza e di bissare il galà di danza.  Mario Menicagli, direttore artistico riconfermato di Effetto Venezia, ieri ha partecipato insieme agli gli assessori alla cultura Mario Tredici e quello al commercio, Paola Bernardo nel previsto incontro per stabilire le prime linee guida della manifestazione estiva 2011. Da quanto si è potuto sapere, non si è ancora potuto precisare quanti soldi avrà a disposizione il direttore artistico per mettere in scena i vari eventi, informazione ovviamente necessaria per poter stilare il cartellone degli spettacoli.  L'incertezza sulla somma a disposizione è dta dal fatto che il Comune conta di ottenere delle sponsorizzazioni che faranno lievitare i fondi a disposizione e che quindi influirenno sulle scelte dell'Effetto Venezia 2011. E' chiaro che questo nodo andrà sciolto in tempi abbastanza rapidi, oltre che per poter programmare gli eventi, anche per pubblicizzarli.  L'unica certezza attuale è che Menicagli ha avuto disco verde sul suo progetto, che, come dichiarato in precedenza, vuola puntare ancora una volta sulla lirica e sulla danza.  In particolare, per quanto riguarda l'opera in piazza, il direttore artistico, che è anche un direttore d'orchestra (nella foto mentre dirige Cavalleria Rusticana) vorrebbe puntare su un titolo che si leghi alla Francia, il tema di questa edizione. In particolare Menicagli sarebbe indeciso su tre opere: l'Andrea Chenier di Andrea Giordano, la Traviata di Giuseppe Verdi o la Boheme di Giacomo Puccini, tutte e tre ambientate in Francia.

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