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Ipermercato: lavoreranno di più nel weekend
Ampliato il contratto a 52 lavoratori part-time
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LIVORNO. Non saranno 40, come proposto originariamente, ma 52 i lavoratori part-time dell'Ipercoop a cui sarà ampliato il contratto di lavoro, che passerà da 20 a 24 ore settimanali. Dopo il braccio di ferro con in sindacati, l'azienda è arrivata a una proposta che considera definitiva, su cui si registrano tuttavia ancora alcuni dissensi. Perplessità che sono emerse nell'assemblea organizzata da Cgil, Uil e Ubs giovedì sera, a cui hanno partecipato alcune decine di lavoratori. Il punto è che la direzione dell'Ipercoop propone che il monte ore aggiuntivo venga concentrato nei giorni del fine settimana - venerdì e sabato - quando sono maggiori le vendite. In questi giorni, i lavoratori sarebbero chiamati a lavorare otto ore, con due turni di 4 ore. Il cosidetto "orario spezzato". Una modalità che però, secondo il sindacato di base Usb, va a cozzare con le esigenze di tanti lavoratori part-time che, per mettere insieme uno stipendio decente, si sono organizzati per svolgere altri lavori nel fine settimana. Da qui le perplessità, che hanno impedito che giovedì sera si giungesse a un accordo sulla proposta aziendale. L'assemblea ha dato mandato alla Rsu di chiedere all'azienda un "tetto" agli orari spezzati, mensile o plurimensile. Da parte sua, la direzione dell'Ipercoop ha assicurato che doserà con equilibrio gli orari spezzati e pare intenzionata a procedere comunque alla stipula dei contratti, a tempo indeterminato, a prescindere dal raggiungimento o meno di un accordo sindacale. Già dai prossimi giorni i 52 lavoratori saranno chiamati a firmare il contratto. Per una vicenda che sta per andare a conclusione, un'altra che è sempre più incerta: quella dei sedici lavoratori precari dell'Ipercoop che rischiano di perdere il posto. I 16 stagionali attualmente sono a casa, nonostante un'anzianità di lavoro di 5-8 anni. Sono commessi e commesse che fino all'anno scorso hanno lavorato dagli 8 ai 10 mesi l'anno, in estate e durante i mesi invernali e primaverili, in sostituzione di personale in maternità, in ferie o assente per malattia. Martedì si riuniranno per decidere un'eventuale causa davanti al giudice del lavoro. (c.m.)
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