Il Tirreno

Livorno

Diop lancia accuse di arroganza ai vigili

«Siamo persone, non dei delinquenti»

La protesta davanti al municipio
◗
La protesta davanti al municipio

2 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. «Noi non contestiamo i controlli, ma il modo con cui vengono fatti: siamo persone e non ci si deve rivolgere a noi con arroganza. Questo sia al mercato che in caso di perquisizioni domiciliari. E poi non capisco questo accanimento verso i senegalesi, con tutti gli spacciatori e delinquenti di tutti i tipi che ci sono nei quartieri, sembra che a Livorno il problema della sicurezza siano i venditori del mercato».  Diop M'Baie, presidente della comunità senegalese, non risparmia la polemica con i vigili dopo la zuffa al mercato. «Non è possibile questo accanimento - accusa - la gente deve pur mangiare. Una cosa del genere non doveva accadere qui a Livorno. E alla fine una persona è stata trascinata via e un'altra è finita all'ospedale, e questa è stata una cosa vergognosa in una città come la nostra, dove c'è sempre stata collaborazione. Noi non contestiamo i controlli, ma il modo con cui vengono fatti. Non è giusto prendersela con i più deboli, anche se vendono merce contraffatta Per fortuna - conclude - abbiamo avuto un colloquio costruttivo con il sindaco».  E sulla vicenda interviene anche Marco Solimano, presidente dell'Arci: «La legalità è un punto di riferimento nel governo della città, ma anche il buon senso è un ulteriore punto di riferimento» - spiega. Solimano parla della ricerca, difficile di una soluzione: «Quella del mercatino dei mondi potrebbe essere una possibilità, ma soprattutto dobbiamo sederci ad un tavolo, come avevamo fatto in precedenza - conclude il presidente dell'Arci - e affrontare insieme ai diretti interessati questi problemi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore