Toscana
«Nessuna violenza, i vigili sono stati corretti»
Il comandante Pucciarelli difende l'operato dei suoi uomini dalle accuse della comunità senegalese
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LIVORNO. «Hanno trascinato quel ragazzo e lo hanno preso a calci davanti al ristorante "Zì Rosa" di via Omobono». «Niente affatto, i vigili si sono comportati in maniera corretta e quell'uomo è stato trascinato solo perché non voleva assolutamente venire via». Ecco la versione di una pensionata che ha assistito al parapiglia del mercato, e l'immediata replica di Riccardo Pucciarelli, comandante della polizia municipale. Pucciarelli ha ricostruito i fatti di via S.Omobono alla conferenza stampa successiva all'incontro in Comune tra il sindaco Cosimi, l'assessore al commercio Paola Bernardo, quello alla sicurezza urbana Bruno Picchi e la delegazione dei senegalesi guidata da Diop M'Baie, presidente della comunità senegalese ma anche della consulta delle comunità straniere, cui si è aggiunto il presidente dell'Arci, Marco Solimano.
Una riunione partita in modo tempestoso, con Pucciarelli che ha immediatamente risposto alle accuse di M'Baie che parlava di "interventi ingiusti" da parte dei vigili. «Non accetto che si offenda il corpo della polizia municipale», ha risposto Pucciarelli. Poi la situazione si è ricomposta e alla fine Pucciarelli ha ricostruito i fatti, ma ha anche espresso la propria amarezza per l'atteggiamento di molti livornesi presenti nella zona del mercato, che hanno dato pesantemente contro ai vigili, uno dei quali, va segnalato, nel parapiglia è anche stato derubato del palmare di servizio.
«Non mi risulta che ci sia stato nessun atteggiamento arrogante né tantomeno brutale da parte degli agenti della polizia municpale che sono intervenuti, e oltretutto il problema è nato quando la pattuglia ha detto al venditore abusivo, che fino ad allora era rimasto abbastanza tranquillo, che avremmo sequestrato la merce. Certo - ha aggiunto il comandante dei vigili - se una persona non vuol farsi arrestare è giocoforza portarlo via comunque, e quindi anche trascinarlo».
E poi Pucciarelli rimanda alla conta dei feriti (per fortuna tutti leggeri): un segnalese che ha riportato una contusione ad un piede con tre giorni di prognosi, e cinque vigili al pronto soccorso, la più grave, una donna, con una settimana di prognosi, gli altri con 5 giorni. «In ogni caso - ha concluso Pucciarelli - siamo estremamente amareggiati: abbiamo ricevuto decine di chiamate per questi problemi in questa zona, tanto che abbiamo messo un presidio fisso, e poi, quando interveniamo, veniamo presi di mira dalla gente. E' una cosa che ci lascia sconcertati».
Una riunione partita in modo tempestoso, con Pucciarelli che ha immediatamente risposto alle accuse di M'Baie che parlava di "interventi ingiusti" da parte dei vigili. «Non accetto che si offenda il corpo della polizia municipale», ha risposto Pucciarelli. Poi la situazione si è ricomposta e alla fine Pucciarelli ha ricostruito i fatti, ma ha anche espresso la propria amarezza per l'atteggiamento di molti livornesi presenti nella zona del mercato, che hanno dato pesantemente contro ai vigili, uno dei quali, va segnalato, nel parapiglia è anche stato derubato del palmare di servizio.
«Non mi risulta che ci sia stato nessun atteggiamento arrogante né tantomeno brutale da parte degli agenti della polizia municpale che sono intervenuti, e oltretutto il problema è nato quando la pattuglia ha detto al venditore abusivo, che fino ad allora era rimasto abbastanza tranquillo, che avremmo sequestrato la merce. Certo - ha aggiunto il comandante dei vigili - se una persona non vuol farsi arrestare è giocoforza portarlo via comunque, e quindi anche trascinarlo».
E poi Pucciarelli rimanda alla conta dei feriti (per fortuna tutti leggeri): un segnalese che ha riportato una contusione ad un piede con tre giorni di prognosi, e cinque vigili al pronto soccorso, la più grave, una donna, con una settimana di prognosi, gli altri con 5 giorni. «In ogni caso - ha concluso Pucciarelli - siamo estremamente amareggiati: abbiamo ricevuto decine di chiamate per questi problemi in questa zona, tanto che abbiamo messo un presidio fisso, e poi, quando interveniamo, veniamo presi di mira dalla gente. E' una cosa che ci lascia sconcertati».
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