Il Tirreno

Livorno

In Provincia incontro sul terrorismo. «Il Pci ebbe enormi responsabilità»

L'accusa del figlio del sindaco Conti «A questi dibattiti mancano i partiti»

Un momento dell’incontro
◗
Un momento dell’incontro

1 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. Si è svolto ieri presso la Sala della Provincia il convegno organizzato da Giovane Italia "Terrorismo, memoria, democrazia".  L'incontro, moderato dal giornalista de «La Stampa» Luciano Borghesan, ha messo al centro la voce di due familiari vittime del terrorismo: Giovanni Berardi, figlio del maresciallo Rosario ucciso dalle Br nel 1978 e Lorenzo Conti, figlio dell'ex sindaco di Firenze assassinato nell'ottobre 1986.  Hanno partecipato al dibattito il consigliere del Pdl regionale Marco Taradash, il coordinatore regionale della Giovane Italia Tommaso Villa, il consigliere comunale Pdl e vicesegretario regionale dell' Ugl-Polizia Andrea Romiti e i coordinatori provinciali e comunali Giovane Italia Alessandro Perini e Dario Marzini.  «Tra i familiari delle vittime del terrorismo - ha detto Lorenzo Conti - c'è una miriade di interpretazioni diverse, non è corretto che i portavoce siano solo Sabina Rossa o Mario Calabresi». E poi ha aggiunto: «Il Pci ha avuto responsabilità enormi e finchè questo non sarà discusso il Paese non potrà emergere. Mi dispiace che a questi incontri non si riesca ad avere una rappresentanza partitica».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web