Gioco
Fame di parcheggiE gli automobilisti si arrangiano
Martina Corirossi
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Via dei Bagnetti in Venezia3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Che stress parcheggiare. Anche con la lettera riservata ai residenti, certo. Tanto che le auto conquistano spartitraffico, marciapiedi, aree dove la sosta è vietata. E' bastata la pubblicazione di un post sul nostro sito per dare il la a un dibattito dagli esiti piuttosto scontati: parcheggi uguale lamentele. Abbiamo seguito la traccia lasciata dai nostri lettori web per verificare come si parcheggia in città.
Venezia. I nervi rischiano davvero di saltare ai residenti del quartiere Venezia che la sera si popola di giovani, attirati da locali e ristoranti. Ma nelle ore del giorno, in base a quanto segnala un lettore, la situazione non cambia. In via dei Bagnetti, la presenza di un centro benessere e di una palestra spinge anche chi non è residente a parcheggiare lungo i lati della strada, ignorando la presenza del contrassegno (lettera A). Il marciapiede già stretto, viene reso inutilizzabile dalle auto che vi salgono con due ruote per inventarsi un parcheggio altrimenti impossibile, vista la carreggiata poco ampia. Paletti e pioli piantati lungo i marciapiedi sembrano totalmente ignorati.
Piazza Venti. Lo stesso avviene in via Sproni, zona piazza XX settembre, dove le auto in sosta sul marciapiede impediscono di uscire dal portone di casa con bici o passeggini.
Viale Mameli. La fantasia non manca ai residenti di viale Mameli. Coloro che non possiedono un garage, un posto auto privato o condominiale, sono costretti ad inventarsi un parcheggio tra un albero ed un altro con manovre di precisione degne di un pilota di formula uno. Difficoltà di parcheggio anche in via Mangini e via Gori. Villette e garage dotati di passo carrabile dimezzano di fatto le possibilità di posteggio. Via Gamerra invece è molto stretta e fa un'ampia curva. Chi vi parcheggia troppo a ridosso limita pericolosamente la visibilità degli altri automobilisti.
E i vigili? I residenti di queste zone in cui il parcheggio è off limits lamentano l'inciviltà di coloro che pur non essendo residenti lasciano comunque l'auto in sosta nelle aree riservate a contrassegno. "A che serve - dicono - se nelle ore riservate ai residenti, nessuno controlla?". Ma la polizia municipale fa sapere che i controlli sono effettuati regolarmente due volte ogni tre giorni e registra un netto calo degli episodi di sosta irregolare, sanzionata con ben 39 euro di multa.
Viale dei Pini Ma la palma di peggior strada se l'aggiudica viale dei Pini. Le due carreggiate lastricate, separate da una zona alberata da poco adibita a pista ciclabile, sono talmente strette da garantire a malapena il passaggio di una comune auto, figurarsi un mezzo di soccorso. I divieti di sosta, istituiti lungo entrambi i lati, in zona di manovra, non sono più validi dall'apertura della pista ciclabile ma nessuno ha ancora provveduto ad aggiornarli. I pavimenti lastricati sono totalmente dissestati, le radici degli alberi sono addirittura riemerse. Un tale stato di cose risulta pericoloso soprattutto per chi viaggia in scooter e per le persone anziane. "Molte auto riportano danni alle ruote e alle sospensioni - spiegano due ragazze che abitano in zona - E quelle sportive, un po' più basse, danneggiano la coppa dell'olio".
COSì SUL GIORNALE
Venezia. I nervi rischiano davvero di saltare ai residenti del quartiere Venezia che la sera si popola di giovani, attirati da locali e ristoranti. Ma nelle ore del giorno, in base a quanto segnala un lettore, la situazione non cambia. In via dei Bagnetti, la presenza di un centro benessere e di una palestra spinge anche chi non è residente a parcheggiare lungo i lati della strada, ignorando la presenza del contrassegno (lettera A). Il marciapiede già stretto, viene reso inutilizzabile dalle auto che vi salgono con due ruote per inventarsi un parcheggio altrimenti impossibile, vista la carreggiata poco ampia. Paletti e pioli piantati lungo i marciapiedi sembrano totalmente ignorati.
Piazza Venti. Lo stesso avviene in via Sproni, zona piazza XX settembre, dove le auto in sosta sul marciapiede impediscono di uscire dal portone di casa con bici o passeggini.
Viale Mameli. La fantasia non manca ai residenti di viale Mameli. Coloro che non possiedono un garage, un posto auto privato o condominiale, sono costretti ad inventarsi un parcheggio tra un albero ed un altro con manovre di precisione degne di un pilota di formula uno. Difficoltà di parcheggio anche in via Mangini e via Gori. Villette e garage dotati di passo carrabile dimezzano di fatto le possibilità di posteggio. Via Gamerra invece è molto stretta e fa un'ampia curva. Chi vi parcheggia troppo a ridosso limita pericolosamente la visibilità degli altri automobilisti.
E i vigili? I residenti di queste zone in cui il parcheggio è off limits lamentano l'inciviltà di coloro che pur non essendo residenti lasciano comunque l'auto in sosta nelle aree riservate a contrassegno. "A che serve - dicono - se nelle ore riservate ai residenti, nessuno controlla?". Ma la polizia municipale fa sapere che i controlli sono effettuati regolarmente due volte ogni tre giorni e registra un netto calo degli episodi di sosta irregolare, sanzionata con ben 39 euro di multa.
Viale dei Pini Ma la palma di peggior strada se l'aggiudica viale dei Pini. Le due carreggiate lastricate, separate da una zona alberata da poco adibita a pista ciclabile, sono talmente strette da garantire a malapena il passaggio di una comune auto, figurarsi un mezzo di soccorso. I divieti di sosta, istituiti lungo entrambi i lati, in zona di manovra, non sono più validi dall'apertura della pista ciclabile ma nessuno ha ancora provveduto ad aggiornarli. I pavimenti lastricati sono totalmente dissestati, le radici degli alberi sono addirittura riemerse. Un tale stato di cose risulta pericoloso soprattutto per chi viaggia in scooter e per le persone anziane. "Molte auto riportano danni alle ruote e alle sospensioni - spiegano due ragazze che abitano in zona - E quelle sportive, un po' più basse, danneggiano la coppa dell'olio".
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