Sicurezza
Per cinque anni posti blindati: vi sembra giusto?
Pierpaolo, genitore deluso
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Estendo al vostro giornale la mail che, mio malgrado, sono stato costretto ad inviare ai responsabili dell'area Istruzione/Infanzia del Comune per evidenziare quanto, a mio avviso, sia ingiusta e discriminatoria la selezione dei bambini che devono essere iscritti il primo anno alla scuola dell'infanzia. Evidenzio che allo stato attuale ci sono in lista di attesa 273 bambini e che nessuno dei bimbi non proveniente da nidi comunali o accreditai è stato preso. Essere genitore è affascinante ma talvolta ci si scoraggia quando si ha l'impressione di non essere supportati dalle Istituzioni. Ma ecco la lettera che ho scritto al Comune: Mi permetto di segnalare l'assurdità del bando relativo alle "Iscrizioni Scuole Comunali dell'Infanzia": sono stati banditi posti che esistevano solamente virtualmente ma che di fatto sono stati assegnati, per una sorta di diritto divino, ai pochi fortunati bimbi già iscritti ai nidi comunali o accreditati dal comune. Se un genitore, con grandi sacrifici, ha deciso di tenere il proprio figlio a casa fino a 3 anni o lo ha iscritto ad un nido di serie B (non accreditato) o ha pagato profumatamente Baby sitter, tate ecc. a questo punto, per il Comune, si trova in mezzo ad una strada. Ritengo che il criterio di selezione dei bimbi della scuola dell'infanzia vada rivisto: a parte casi particolari di continuità o di disagio personale o famigliare, le graduatorie dovrebbero essere aperte a tutti rispettando nella sostanza e non solo nella forma i principi descritti nel bando (genitori che lavorano, presenza di fratelli ecc.). Qualora si volesse mantenere l'attuale sistema vi suggerisco di bandire i posti direttamente all'asilo nido, evidenziando chiaramente, che i posti saranno sostanzialmente blindati per cinque anni.
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