Gioco
Accordo tra il direttore generale dell’istituto e l’assessore Nebbiai. «Così superiamo i vincoli del Patto di stabilità»
Dalla banca soldi per i fornitori del Comune
Martina Corirossi
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L’assessore al bilancio Valter NebbiaiLa CdR Firenze apre al credito agevolato per le imprese in attesa di riscuotere
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LIVORNO. «Il territorio di Livorno ha grandi potenzialità di crescita e di sviluppo. La costa e l'entroterra labronici potrebbero essere decisivi per il rilancio economico di tutta la regione e non solo. Ed è per questo che vogliamo sostenere le aziende nel lavoro e negli investimenti». Con queste parole, Luciano Nebbia, direttore generale della Cassa di Risparmio di Firenze, ha spiegato i motivi che hanno spinto la banca del gruppo Intesa San Paolo a chiudere con il Comune, l'accordo per l'apertura di linee di credito agevolate alle imprese. «Credo che Livorno abbia ancora delle carte importanti da giocare - continua Nebbia - e la liquidità, in un momento in cui la crisi non è ancora superata, può fare la differenza, mettendo le imprese in condizione di lavorare in tranquillità e fare investimenti». La banca si impegna quindi, ad anticipare a tutti gli operatori economici che vantano crediti certi ed esigibili nei confronti del Comune, il cento per cento dell'importo a 18 mesi, a fronte degli abituali 6 mesi, a condizioni molto convenienti. «Capita che il Comune - spiega l'assessore al bilancio, Valter Nebbiai - pur avendo le risorse necessarie, debba ritardare il pagamento ai fornitori perché bloccato dai vincoli normativi del patto di stabilità. Grazie a questo accordo, che ricalca altri sottoscritti a partire dal 2009, sarà assicurata la copertura finanziaria alle ditte che lavorano per il Comune. E dà al Comune stesso la garanzia della continuità dei servizi offerti dalle ditte. In più con questa manovra si avrà iniezione nel territorio di liquidità per diversi milioni di euro». Un'operazione indirizzata a favorire un investimento sistematico da parte delle imprese. Circa 2mila soggetti, fra imprese, servizi e associazioni che gravitano intorno al Comune, potranno beneficiare dell'accordo. Il credito, esigibile e certo, maturato nei confronti dell'ente, sarà anticipato a costo zero per il Comune dall'istituto bancario e a tasso agevolato per il fornitore, 1.3% circa di interessi (da un minimo di 0.75 a un massimo di 2 punti in base al rating, oltre Euribor a tre mesi). «Uno strumento per incentivare la ripresa economica, un'assicurazione di finanziamento per le imprese e una garanzia di continuità dei servizi offerti dalle ditte», chiude l'assessore. L'accordo va ad aggiungersi agli altri sette programmi di agevolazione agli investimenti privati che dal 2009 sono stati messi in campo dall'amministrazione comunale per confrontarsi con la crisi economica e con i limiti imposti dal Patto di stabilità. Una manovra che ha visto muovere a favore delle imprese 14.464.833, 57 euro, di cui già 1milione e 615mila nel primo trimestre del 2011. La speranza è che l'accordo con la Cassa di Risparmio di Firenze dia un input alle operazioni del Comune, che fa sapere di avere in corso investimenti per oltre 46 milioni di euro.
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