Italia
Comunità straniere, vigili arroganti
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LIVORNO. «E' un fatto doloroso che non deve succedere a Livorno». E' Mbaje Diop, presidente delle comunità straniere cittadine, a definire così l'episodio di tensione avvenuto stamani a Livorno tra venditori ambulanti e cittadini livornesi da una parte e dall'altra alcune pattuglie di vigili urbani che stavano controllando un senegalese.
«Oggi - aggiunge Diop - si è verificato un episodio che noi condanniamo con la speranza che non si ripeta. Un gruppo di vigili urbani faceva il loro normale lavoro, che noi non condanniamo, ma con una certa arroganza.
Quando un vigile viene al mercato a fare un controllo normale, la prima cosa è rispettare la dignità della persona. Qui si tratta di persone che anche se hanno violato la legge, vendono merce per vivere, non sono assassini».
Il comandante della polizia municipale Riccardo Pucciarelli ha assicurato che non ci sono state irregolarità: «Le operazioni che sono state eseguite stamani rientrano tutte nelle norme e nelle procedure previste dalle leggi, è chiaro che quando si arresta una persona i modi possono essere un pò risoluti».
«Oggi - aggiunge Diop - si è verificato un episodio che noi condanniamo con la speranza che non si ripeta. Un gruppo di vigili urbani faceva il loro normale lavoro, che noi non condanniamo, ma con una certa arroganza.
Quando un vigile viene al mercato a fare un controllo normale, la prima cosa è rispettare la dignità della persona. Qui si tratta di persone che anche se hanno violato la legge, vendono merce per vivere, non sono assassini».
Il comandante della polizia municipale Riccardo Pucciarelli ha assicurato che non ci sono state irregolarità: «Le operazioni che sono state eseguite stamani rientrano tutte nelle norme e nelle procedure previste dalle leggi, è chiaro che quando si arresta una persona i modi possono essere un pò risoluti».
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