Gioco
«L'Atl non poteva offrire di più»
Alessandro Guarducci
Salta l'incontro tra Cosimi e Fontana dopo l'esito choc della gara sui parcheggi
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«L'Atl non poteva offrire di più. Ma il nostro progetto per la gestione dei parcheggi era sicuramente il migliore». Mastica amaro Alfredo Fontana, presidente dell'Atl, dopo il mancato incontro - previsto inizialmente per ieri mattina - con Alessandro Cosimi. Segno evidente che la perdita del servizio a favore della Co.Pi.Sa ha alimentato tensioni tra Comune e azienda.
Ed è forse per stemperare i toni della polemica che Fontana ha voluto ribadire ancora una volta «che l'aggiudicazione del servizio da parte della cooperativa pisana è ancora provvisoria», aggiungendo poi che l'azienda «sta valutando la possibilità di presentare un ricorso». Il presidente di Atl, comunque, non si scompone di fronte all'ipotesi che la commissione esaminatrice asegni definitivamente la gestione dei parcheggi pubblici a pagamento alla Co.Pi.Sa. «Quando si partecipa a un bando di gara ci sta anche di perderlo - afferma Fontana - ma solo alla lunga vedremo chi sarà il vero vincitore in questa vicenda».
Insomma, nonostante l'esito della gara sia stato sfavorevole, Fontana difende fino in fondo le scelte che sono state compiute dall'azienda. «Se domani rifacessimo la gara - dice - io mi comporterei nella stessa maniera: ripresenterei quel progetto, che era completo in ogni dettaglio e che guardava soprattutto all'integrazione tra la sosta e il trasporto urbano, e metterei nuovamente in busta l'offerta di un milione di euro. Di più non era possibile fare: non sono un avventuriero, devo gestire un azienda con oltre 450 dipendenti e non farò mai il passo più lungo della gamba. Per questo dico che solo in futuro sapremo chi sarà stato il vero vincitore di questa gara».
Poi Fontana prova di nuovo a buttare acqua sul fuoco delle polemiche. «Non ho alcuna intenzione di attaccare il Comune - spiega il presidente di Atl - ci mancherebbe altro. Con le cose che ho detto (pubblicate sull'edizione di ieri del Tirreno, ndr), volevo solo difendere l'operato dell'Atl. Per il resto, non ho alcuna competenza in materia di bandi e di gare pubbliche: il Comune avrà avuto le sue buone ragioni per fare ciò che ha fatto e non intendo aggiungere altre considerazioni». Restano però i problemi finanziari: con i tempi che corrono, non si può certo rinunciare a cuor leggero a un milione e mezzo di euro all'anno.
A tanto infatti ammontano le entrate derivanti dal servizio di gestione dei trasporti. «E' vero - sottolinea Fontana - ma credo che l'amministrazione troverà il modo per sostenere l'azienda». Parole che non trov ano risposte da Palazzo Civico. Il sindaco non solo non ha incontrato Fontana, com'era invece previsto in agenda, ma non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione: ha fatto sapere che parlerà solo quando la commissione avrà assegnato definitivamente il servizio di gestione dei parcheggi.
Ed è forse per stemperare i toni della polemica che Fontana ha voluto ribadire ancora una volta «che l'aggiudicazione del servizio da parte della cooperativa pisana è ancora provvisoria», aggiungendo poi che l'azienda «sta valutando la possibilità di presentare un ricorso». Il presidente di Atl, comunque, non si scompone di fronte all'ipotesi che la commissione esaminatrice asegni definitivamente la gestione dei parcheggi pubblici a pagamento alla Co.Pi.Sa. «Quando si partecipa a un bando di gara ci sta anche di perderlo - afferma Fontana - ma solo alla lunga vedremo chi sarà il vero vincitore in questa vicenda».
Insomma, nonostante l'esito della gara sia stato sfavorevole, Fontana difende fino in fondo le scelte che sono state compiute dall'azienda. «Se domani rifacessimo la gara - dice - io mi comporterei nella stessa maniera: ripresenterei quel progetto, che era completo in ogni dettaglio e che guardava soprattutto all'integrazione tra la sosta e il trasporto urbano, e metterei nuovamente in busta l'offerta di un milione di euro. Di più non era possibile fare: non sono un avventuriero, devo gestire un azienda con oltre 450 dipendenti e non farò mai il passo più lungo della gamba. Per questo dico che solo in futuro sapremo chi sarà stato il vero vincitore di questa gara».
Poi Fontana prova di nuovo a buttare acqua sul fuoco delle polemiche. «Non ho alcuna intenzione di attaccare il Comune - spiega il presidente di Atl - ci mancherebbe altro. Con le cose che ho detto (pubblicate sull'edizione di ieri del Tirreno, ndr), volevo solo difendere l'operato dell'Atl. Per il resto, non ho alcuna competenza in materia di bandi e di gare pubbliche: il Comune avrà avuto le sue buone ragioni per fare ciò che ha fatto e non intendo aggiungere altre considerazioni». Restano però i problemi finanziari: con i tempi che corrono, non si può certo rinunciare a cuor leggero a un milione e mezzo di euro all'anno.
A tanto infatti ammontano le entrate derivanti dal servizio di gestione dei trasporti. «E' vero - sottolinea Fontana - ma credo che l'amministrazione troverà il modo per sostenere l'azienda». Parole che non trov ano risposte da Palazzo Civico. Il sindaco non solo non ha incontrato Fontana, com'era invece previsto in agenda, ma non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione: ha fatto sapere che parlerà solo quando la commissione avrà assegnato definitivamente il servizio di gestione dei parcheggi.
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