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Accolto il ricorso presentato dai docenti al magistrato del lavoro
Il giudice inserisce in ruolo tredici insegnanti precari
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LIVORNO. Tredici insegnanti precari hanno vinto il ricorso davanti al giudice del lavoro contro il ministero della pubblica istruzione e il magistrato ha stabilito che dovranno essere inseriti in ruolo, ma anche che dovranno ricevere tutti gli arretrati relativi al nuovo contratto oltre a vedersi riconoscere l'anzianità lavorativa. Contro la sentenza emessa dal giudice del lavoro Jaqueline Magi, l'avvocatura del ministero ha già annunciato che proporrà appello. Ma altri insegnanti precari si preparano a percorrere la strada giudiziaria, e dopo questa sentenza pilota, si preparano altre cause. In particolare una cinquantina di docenti stanno per depositare il loro ricorso al tribunale del lavoro di Livorno. Il ricorso presentato dai tredici insegnanti, Sara Belleggia, Enrico Bernini, Letizia Braschi, Laura Fabbri, Polo Galletti, Lina Gallerio, Cinzia Guierrieri, Daniela Ippolito, Vincenzo Malerba, Mariagrazia Massari, Francesca Mellini, Tommaso Redolfi Riva e Virgina Sangalli, docenti sia di primaria che delle medie inferiori e superiori, di Livorno e Provincia come di Pisa e Provincia, si basava sul fatto che la normativa europea prescrive la trasformazione a tempo indeterminato di contratti a tempo determinato reiterati. Una situazione che è proprio quella dei docenti patrocinati in giudizio dall'avvocato Marco Guercio, che sosteneva la nullità della clausola che non applica agli insegnanti quello che ad esempio avviene nelle ditte private. Per questo motivo i tredici hanno chiesto di essere inseriti nelle graduatorie di ruolo e di ricevere i soldi arretrati, oltre all'anzianità pregressa. Una richiesta che è stata accolta intergralmente dal giudice Magi, che ha dichiarato come il primo contratto di lavoro dei docenti si converte in contratto a tempo indeterminato, con il pagamento delle spettanze economiche e di anzianità conseguenti. Oltre a questo il giudice ha condannato il ministero a pagare le spese processuali. La sentenza è stata contestata dall'avvocato del ministero, Angelo Pagliaro, che ha annunciato come verrà proposto immediatamente appello contro la decisione del magistrato. Va segnalato in conclusione, che si calcolano in circa un migliaio i docenti precari nella provincia di Livorno.
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