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Effetto Venezia si farà: trovati i soldi

Effetto Venezia si farà: trovati i soldi

Gli assessori Mario Tredici e Paola Bernardo hanno annunciato in giunta di aver trovato energie finanziarie sufficienti

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LIVORNO. A due mesi e mezzo dal D-Day si è messa in moto la macchina di Effetto Venezia. Gli assessori Mario Tredici e Paola Bernardo hanno infatti annunciato ieri mattina in giunta di aver trovato le energie finanziari sufficienti a rompere gli induci. E al termine della seduta, Alessandro Cosimi ha potuto annunciare: «Effetto Venezia si farà». Ora comincia la corsa contro il tempo. Già, perché la manifestazione più importante dell'estate livornese ha sempre richiesto almeno sei mesi di lavoro per il suo allestimento.

Stavolta, invece, l'amministrazione avrà a disposizione non più di 75 giorni. Ed è per questo motivo che già ieri pomeriggio si è svolta la prima riunione tra l'ufficio cultura del Comune e Mario Menicagli, che il sindaco ha confermato direttore artistico della kermesse estiva. Venerdì prossimo, invece, si comincerà a mettere mano al programma che avrà come tema la Francia: c'è da dire che nelle scorse settimane, nonostante l'incertezza dovuta alla mancanza di risorse economiche, gli uffici cultura, turismo e commercio avevano comunque messo a punto una bozza di cartellone, proprio per non farsi trovare impreparati nel momento in cui i soldi fossero arrivati. E ora che i soldi stanno arrivando, questo lavoro oscuro tornerà sicuramemnte utile. A proposito di soldi: oltre ai 60mila dell'amministrazione comunale (che potrebbero diventare 120.000 raschiando tra le pieghe del bilancio), di grande importanza si sono rivelati i 50mila euro stanziati dalla Regione. È stata la testimonianza che Effetto Venezia ha ormai una valenza regionale, con particolare riguardo per tutta la Toscana costiera. E ciò ha agevolato il compito dell'amministrazione nella ricerca di partner pubblici e privati.

Tra questi spicca il rapporto che si è venuto a instaurare con la Camera di commercio. «Al di là di tutte le chiacchiere che si sono fatte - spiega Alessandro Cosimi - a livello personale ci sono sempre state dele ottime relazioni col presidente Roberto Nardi. A maggior ragione ora: la fase legata al porto si è chiusa e se ne è aperta un'altra altrettanto importante, quella del piano strutturale». «Ed è necessario - prosegue - che ci sia una forte collaborazione tra Comune e Camera di commercio. Collaborazione che avrà riflessi anche su iniziative culturali come Effetto venezia. E non sto parlando solo di soldi».

Proprio così: dalla Camera di commercio è arrivata la conferma della disponibilità a sostenere la manifestazione estiva: il Comune avrebbe chiesto 150.000 euro, l'ente che rappresenta il mondo economico pare orientato a dare qualcosa in meno ma allo stesso tempo a entrare nella gestione di Effetto Venezia. Magari creando un consorzio. La decisione sarà comunque formalizzata tra una settimana al massimo. Certo è che siamo ancora un po' lontani dai 470mila euro impegati la scorsa estate. Per questo il Comune è ancora alla ricerca di sponsor: il numero e la qualità degli eventi dipenderà proprio da questo sprint finale.

«Faremo Effetto Venezia e la programmazione sarà di alto livello - afferma Alessandro Cosimi - compatibilmente con le difficoltà con cui abbiamo dovuto fare i conti. Per il 2012, però, non posso garantire nulla: stiamo già facendo le simulazioni di bilancio e con i tagli sarà durissima...»

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di Redazione web