Gioco
Senza parcheggi l'Atl perde oltre un milione
Alessandro Guarducci
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Alfredo Fontana e un parcheggio a pagamento sui fossiIl presidente Fontana è pronto a fare ricorso e attacca il Comune: «Penalizzati dal bando». Polemiche anche per la ricollocazione del personale in servizio: «Perchè non sono state inserite clausole di salvaguardia?»
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LIVORNO. L'Atl ha perso la gestione dei parcheggi pubblici a pagamento. Un colpo durissimo da assorbire, ma al quartier generale di via Meyer non ci si dà ancora per vinti. «Per ora la commissione ha formalizzato solo l'assegnazione provvisoria del servizio - afferma il presidente Alfredo Fontana - e pertanto i giochi non sono del tutto chiusi».
Di qui all'annuncio del (probabile) ricorso, il passo è breve. «Abbiamo chiesto l'accesso agli atti della gara - spiega - per verificare se sussistono elementi per ricorrere contro l'assegnazione fatta alla Co.Pi.Sa. Faccio un esempio: la nostra proposta progettuale è stata giudicata la migliore, però ha ottenuto "solo" 26 punti su un massimo di 30: voglio capire perché... E' per questo motivo che abbiamo già dato incarico a un avvocato specializzato nel codice degli appalti».
Pur usando toni soft, il presidente di Atl contesta il contenuto del bando di gara: una critica pacata ma severa nei confronti dell'amministrazione. «La base d'asta era molto alta - prosegue Fontana - Era stata infatti fissata a 900mila euro, quando noi per questo servizio pagavamo all'amministrazione comunale 400mila euro all'anno. Per Atl, quindi, offrire 1 milione di euro era già stato uno sforzo notevole. Ma quello che non capisco è perché alla parte economica sia stato assegnato come punteggio massimo 70 punti, mentre alla proposta progettuale solo 30. Se nel bando di gara la distrubuzione del punteggio fosse stata più equilibrata, magari 50 punti per l'offerta economica e altrettanti al progetto, l'Atl si sarebbe aggiudicata la gara, visto che la nostra ipotesi progettuale è stata valutata di gran lunga la migliore. Ma si vede che il Comune ha rivolto la sua attenzione più che altro ai soldi».
Alfredo Fontana non nasconde le sue preoccupazioni sul fronte finanziario: i parcheggi portano nelle casse dell'Atl circa un milione e mezzo di euro all'anno (le entrate dei biglietti e degli abbonamenti urbani e extraurbani ammontano a 6,5 milioni di euro).
«Quando l'amministrazione ha deciso di andare a gara per il servizio dei parcheggi - afferma - noi avevamo previsto anche l'eventualità di uscire sconfitti. Pertanto il piano di risanamento avviato tre anni fa ha tenuto di conto anche di questa ipotesi. Certo è che perdere le entrate dei parcheggi in un anno dove avevamo già fatto i conti con i tagli dei finanziamenti al trasporto pubblico, qualche problema all'azienda lo crea».
E problemi si annunciano anche sul fronte occupazionale: l'Atl gestiva infatti il servizio con nove dipendenti, ma nel bando di gara non è stato previsto che la società vincitrice si accollasse il personale. «Questa condizione non era obbligatoria per legge, ma non era neppure vietato inserirla», chiosa il presidente di Atl. Nella migliore delle ipotesi, ai nove dipendenti dovrà essere trovata una nuova mansione.
Di qui all'annuncio del (probabile) ricorso, il passo è breve. «Abbiamo chiesto l'accesso agli atti della gara - spiega - per verificare se sussistono elementi per ricorrere contro l'assegnazione fatta alla Co.Pi.Sa. Faccio un esempio: la nostra proposta progettuale è stata giudicata la migliore, però ha ottenuto "solo" 26 punti su un massimo di 30: voglio capire perché... E' per questo motivo che abbiamo già dato incarico a un avvocato specializzato nel codice degli appalti».
Pur usando toni soft, il presidente di Atl contesta il contenuto del bando di gara: una critica pacata ma severa nei confronti dell'amministrazione. «La base d'asta era molto alta - prosegue Fontana - Era stata infatti fissata a 900mila euro, quando noi per questo servizio pagavamo all'amministrazione comunale 400mila euro all'anno. Per Atl, quindi, offrire 1 milione di euro era già stato uno sforzo notevole. Ma quello che non capisco è perché alla parte economica sia stato assegnato come punteggio massimo 70 punti, mentre alla proposta progettuale solo 30. Se nel bando di gara la distrubuzione del punteggio fosse stata più equilibrata, magari 50 punti per l'offerta economica e altrettanti al progetto, l'Atl si sarebbe aggiudicata la gara, visto che la nostra ipotesi progettuale è stata valutata di gran lunga la migliore. Ma si vede che il Comune ha rivolto la sua attenzione più che altro ai soldi».
Alfredo Fontana non nasconde le sue preoccupazioni sul fronte finanziario: i parcheggi portano nelle casse dell'Atl circa un milione e mezzo di euro all'anno (le entrate dei biglietti e degli abbonamenti urbani e extraurbani ammontano a 6,5 milioni di euro).
«Quando l'amministrazione ha deciso di andare a gara per il servizio dei parcheggi - afferma - noi avevamo previsto anche l'eventualità di uscire sconfitti. Pertanto il piano di risanamento avviato tre anni fa ha tenuto di conto anche di questa ipotesi. Certo è che perdere le entrate dei parcheggi in un anno dove avevamo già fatto i conti con i tagli dei finanziamenti al trasporto pubblico, qualche problema all'azienda lo crea».
E problemi si annunciano anche sul fronte occupazionale: l'Atl gestiva infatti il servizio con nove dipendenti, ma nel bando di gara non è stato previsto che la società vincitrice si accollasse il personale. «Questa condizione non era obbligatoria per legge, ma non era neppure vietato inserirla», chiosa il presidente di Atl. Nella migliore delle ipotesi, ai nove dipendenti dovrà essere trovata una nuova mansione.
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