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Livorno

San Marco, undici auto danneggiate

San Marco, undici auto danneggiate

Specchietti e vetri rotti nei parcheggi di via Mastacchi. I residenti: «Siamo stufi»

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 LIVORNO. Specchietti, finestrini, lunotti. Quando i residenti di via Mastacchi sono usciti di casa per prendere l'auto, ieri mattina, li hanno trovati così: graffiati, forzati, frantumati. Danneggiati i mezzi e scomparsi, in alcuni casi, gli occhiali e i borselli contenuti all'interno.  Una brutta sorpresa per undici proprietari che abitano tra il civico 80 e il civico 88 dell'arteria livornese che unisce l'Aurelia a piazza San Marco. Undici è infatti il numero delle auto che nella notte tra sabato e domenica sono state danneggiate lungo il marciapiede di via Mastacchi e nei cortili privati del borgo realizzato dove una volta sorgeva la distilleria.  In alcuni casi dalle auto sono stati portati via oggetti di valore. Come dalla Ford Fusion nuova di zecca di Valter Pecoraro: il vetro dello sportello posteriore (scuro e doppio) è stato sfondato e dalla vettura sono spariti un borsello con 150 euro e perfino il porta monete con qualche spicciolo avvitato accanto al cambio. «Siamo stufi - ripete Pecoraro insieme alla moglie Graziella - facciamo sacrifici per poi dovere assistere impotenti a questi atti di vandalismo».  Non è la prima volta che nell'area, anche nei cortili privati divisi dalla strada con una sbarra, si verificano episodi simili. I residenti - che stamani sporgeranno denuncia contro ignoti - ieri mattina sono corsi in strada per coprire i vetri rotti con nastro e nylon, in modo da evitare che la pioggia completasse il "capolavoro".  L'impressione è infatti che, al di là di qualche furto, le auto siano state oggetto di puri atti di vandalismo: specchietti rotti e carrozzeria rovinata, con migliaia di euro di anni.  È stato proprio un residente di via Mastacchi, intorno alle 4.30 del mattino, a chiamare il 113 dopo aver notato due uomini che stavano cercando di forzare i finestrini dell'auto parcheggiata sotto casa. Quando l'uomo ha gridato dalla finestra, i due sono prima fuggiti nel rudere abbandonato all'angolo con via dell'Antimonio, e poi hanno fatto perdere le proprie tracce.  Sul caso sta indagando la polizia. Alla luce della spiacevole scoperta fatta qualche ora più tardi nei parcheggi vicini, è probabile che i due vandali notati dal residente siano anche gli autori del raid di vetri e specchietti nella zona. J.G.

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