Gioco
L'Atl è sotto choc dopo aver perso i parcheggi pubblici
Alessandro Guarducci
Co.Pi.Sa. si è aggiudicata la gestione e non sarà tenuta a rilevare il personale
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LIVORNO. La perdita della gestione dei parcheggi pubblici a pagamento, rischia di creare serie difficoltà all'Atl. La prima riguarda l'occupazione. Per questo servizio, l'azienda livornese utilizza personale proprio (circa dieci persone): nel bando di gara non risulta che la società vincitrice dovesse farsi carico anche di questo personale e quindi questi dipendenti, nella migliore delle ipotesi, dovranno essere destinate ad altre mansioni. Inoltre, l'uscita di scena dell'Atl dalla gestione dei parcheggi, non sarà certo di aiuto alla realizzazione del nuovo piano della mobilità che prevede appunto un potenziamento del trasporto pubblico e una integrazione con i parcheggi di scambio. In più ci saranno delle difficoltà economiche, visto che questo servizio era molto remunerativo per le casse dell'azienda di trasporti: ora, se è vero che l'amministrazione incasserà una cifra maggiore dal canone annuo del servizio (la Co.Pi.Sa versa 1.219.000 euro all'anno, mentre finora l'Atl versava poco più di 400 mila euro), è altrettanto vero che il Comune è il socio di maggioranza dell'aazienda di trasporto di via Meyer e, in quanto tale, potrebbe trovarsi a far fronte alle eventuali ripercussioni negative a carico dell'azienda. Insomma, da qualsiasi parte si voglia vedere questa vicenda si tratta comunque di una grossa grana. E pensare che l'Atl avrebbe potuto conservare il servizio offrendo solo qualche migliaia di euro in più: la proposta progettuale aveva infatti visto prevalere nettamente l'Atl, che è poi stata superata nel punteggio finale solo perché l'offerta economica era decisamente più bassa rispetto a quella della Co.Pi.Sa (poco più di 200mila euro). All'Atl, quindi, sarebbe bastato inserire nelle buste un'offerta appena più consistente (stiamo parlando di circa 30mila euro) per far scattare il punteggio necessario per risultare prima nella graduatoria. Invece è andata diversamente.
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