Il Tirreno

Livorno

Alle ore 21 in via del Vecchio Lazzeretto (zona La Leccia)

Chiesa battista: alt all'omofobia Domani sera veglia di preghiera

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 LIVORNO. La Comunità battista invita la città ad una veglia di preghiera in ricordo delle vittime dell'omofobia: l'appuntamento è in agenda per domani sera alle ore 21 nei locali della chiesa battista in via del Vecchio Lazzeretto.  Gli organizzatori ricordano che la prima giornata internazionale contro l'omofobia fu celebrata il 17 maggio di sei anni fa, su iniziativa di Louis-Georges Tin, curatore del Dictionnaire de l'Homophobie. «Quindici anni prima, nel '91, - aggiungono - l'omosessualità veniva rimossa dalla lista delle malattie mentali inserite nella classificazione internazionale pubblicata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Solo tre anni fa, nel 2007, la Giornata contro l'omofobia è stata ufficialmente istituita dall'Unione Europea.  Presentando l'iniziativa, la Comunità battista torna con la memoria a una vicenda dell'aprile 2007: un adolescente torinese di 16 anni si getta nel vuoto dalla sua finestra della abitazione perché i compagni accusavano di essere omosessuale e lo sottoponevano a ripetute vessazioni. «Un fatto di ordinaria omofobia in Italia, si potrebbe dire, ma - viene sottolineato dai battisti livornesi - per un cristiano e, a maggior ragione se omosessuale, tutto assume un significato diverso. Infatti è stato proprio questo terribile episodio unito al silenzio da parte delle chiese cristiane a spingere alcuni omosessuali cristiani di Firenze a lanciare l'appello per la prima veglia di preghiera per le vittime dell'omofobia. Da allora ogni anno le veglie per ricordare le vittime dell'omofobia vengono celebrate in molte città d'Italia; esse non sono solo una commemorazione dei defunti ma sono nate proprio per aprire una strada nel deserto dell'indifferenza e dell'isolamento».  La Chiesa battista dice che «quest'anno è venuto il momento di rompere il silenzio ed incontrarsi in un momento comune di riflessione, ascolto di testimonianze e preghiera». E per questo citano un versetto degli Atti degli Apostoli come guida per le veglie: "Dio ha insegnato a non chiamar profano o impuro alcun uomo"».

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di Redazione web