Sicurezza
Il giovane che ha aggredito il poliziotto, a ottobre abbattè le sbarre del passaggio al livello di via Provinciale Pisana
Il croato robusto e i suoi dieci alias fantasiosi
1 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Dilo, Milo, Piso, Mimi. E ancora Sarafo, Neko, Music Joka, che sembra il nome di un dj. Fino ai più "normali" Manuel e Denis. E perché no, un tocco esotico da Magreb, con un nome tipicamente arabo: Mohamed. Non manca certo la fantasia al croato denunciato venerdì pomeriggio dalle volanti della polizia per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Il nomade, 33 anni, è stato controllato in Corea, in via Fratelli Gigli. Lì aveva parcheggiato il suo camper (dove vive con la famiglia) insieme a un altro mezzo di amici. Solo che, quando è scattato il controllo delle volanti, il giovane, che è molto alto e robusto, ha reagito aggredendo un agente con un calcio alla coscia. Il poliziotto è andato in ospedale dove gli hanno dato 5 giorni di prognosi. Portato in caserma, il rom è stato identificato. Ed è stato allora che sono emersi i suoi vari precedenti, oltre che gli svariati e particolati alias che lui stesso ha dato alle forze dell'ordine nel corso dei controlli passati. Dalle verifiche delle volanti è anche emerso che lo scorso 25 ottobre il croato col suo camper aveva abbattuto le sbarre del passaggio al livello di via Provinciale Pisana e per questo era stato denunciato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google