Il Tirreno

Livorno

Duecento bambini puliscono le spiagge

Valeria Cappelletti
A fianco e sotto i bambini mostrano i rifiuti trovati sulle spiagge e messi nei sacchetti
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A fianco e sotto i bambini mostrano i rifiuti trovati sulle spiagge e messi nei sacchetti

Rimossi plastica e rifiuti ingombranti: «Sindaco, multa chi sporca»

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 LIVORNO. Cartelli stradali arrugginiti e accartocciati, ombrelloni per ripararsi dal sole, tubi in ferro e pentole per cucinare, piccoli elettromestici. No, non è la lista dei rifiuti presenti in una stazione ecologica, bensì quelli ritrovati su alcune spiagge libere della nostra città. Gli oggetti che abbiamo elencato sono solo quelli più ingombranti che ieri mattina i ragazzi di diverse scuole livornesi hanno raccolto insieme alle maestre, ai cittadini e ai volontari delle associazioni ambientali.  L'iniziativa, intitolata "Aria nuova. Livorno più pulita per tutti", ha coinvolto 200 bambini degli istituti Sacro Cuore, Maria Ausiliatrice, Micali e Fattori, l'Associazione Gaia, Legambiente, Wwf, Atl e Aamps in collaborazione con Comune, Provincia e Ufficio Scolastico Provinciale. Dagli scogli vicino all'Accademia Navale fino alla spiaggia del Sale, undici spiagge libere accuratamente ripulite dai bambini, supervisionati dagli adulti, armati di guanti, cappellini e sacchi per l'immondizia. «Un'iniziativa che punta al rispetto dell'ambiente - ha detto Francesca Ruggeri dell'Associazione Gaia - e che intende sensibilizzare i cittadini, in particolare i bambini, sul tema della raccolta differenziata, con la speranza che il Comune si adoperi per attivare maggiori politiche di gestione dei rifiuti e di riciclaggio». Molta la plastica ritrovata sulle spiagge in particolare bottigliette, cannucce di succhi di frutta e tappi di bottiglie, ma anche tantissimi mozziconi di sigarette. Tutti i rifiuti sono stati inseriti in alcuni cassonetti disposti alla Rotonda di Ardenza (una ventina di sacchetti), quartier generale dell'iniziativa. Accanto a questi rifiuti i volontari hanno anche ritrovato oggetti ingombranti, pericolosi e nocivi: un ombrellone incagliato tra gli scogli, una pentola da cucina, barre di ferro ed esche con ami, alla spiaggia dei Tre Ponti; una batteria di automobile sugli scogli vicini all'Accademia Navale; un cartello stradale e una siringa senza ago alla spiaggia Longa ad Antignano e poi ancora pile e tavole con chiodi. I bambini e i volontari, all'arrivo del sindaco Cosimi, hanno chiesto «multe salate per chi sporca».

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