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Kyra e Mario in tribuna fianco a fianco: e hanno portato fortuna al Livorno

Kyra e Mario in tribuna fianco a fianco: e hanno portato fortuna al Livorno

E arrivata puntuale, sciarpa al collo, per assistere a Livorno-Piacenza, in Curva Nord. Kyra è l'amica a 4 zampe di Mario Bartoli, che da tempo aveva chiesto di poterla portare con sé.

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Kyra si è presentata in curva Nord puntualissima e con la sciarpa amaranto annodata al collo, per seguire la sfida Livorno-Piacenza accompagnando il suo proprietario, o meglio amico, Mario Bartoli. Kyra è una bellissima lupacchiotta di 4 anni, un cane da protezione civile specializzato nella ricerca e salvataggio dei dispersi che interviene con Mario, portuale in pensione di 54 anni.

Il signor Bartoli - padre di Christian, lo sfortunato tifoso amaranto ucciso a soli 17 anni nel 1998 da un aneurisma e a cui è dedicato l’omonimo Largo - ha vinto un'autentica battaglia legale per potersi fare accompagnare sugli spalti da Kyra; decisiva è stata la scelta di rivolgersi al difensore civico Gisella Seghettini e ottenere in questo modo il sospirato via libera. Eccoli, i due tifosi amaranto... a sei zampe, in curva per sostenere la squadra. E kyra ha anche portato fortuna, perché il Livorno ha centrato una vittoria importante in chiave playoff.

«Ho adottato Kyra quattro anni fa, era l’ultima di una cucciolata abbandonata, e da allora è parte integrante della mia vita. Io e Kyra - racconta Mario - siamo talmenti affezionati l’uno all’altra che non riusciamo a staccarci per lungo tempo, e proprio per questeo ho insistito a chiedere il libero accesso per il mio cane - spiega Mario Bartoli - se io fossi andato alla partita e lei fosse rimasta sola, ne avrebbe sofferto terribilmente. Pensate - aggiunge - che sono riuscito ad ottenere il permesso di averla con me al mio matrimonio».

Il suo cane, che fa parte del gruppo cinofilo di Rosignano, come cane di protezione civile ha libero accesso ovunque, ma finora non poteva entrare allo stadio. «Proprio per questo avevo deciso di rinunciare a mia volta, poi Gisella Seghettini mi ha scritto spiegando che nel regolamento dello stadio non c’era niente che impedisse a Kyra di entrare. Così alla fine, dopo un paio di risposte negative - conclude Bartoli - è arrivata una telefonata del Livorno Calcio che mi annunciava che era arrivato dalla questura il permesso di portarla come me allo stadio».

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di Redazione web